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Ripubblichiamo un articolo apparso su Tempi il 10 aprile 1996. L'autore è Julián Carrón, oggi Presidente della Fraternità di Cl e allora docente di sacra scrittura presso il Centro studi teologici san Damaso di Madrid e, nella stessa capitale spagnola, direttore dell’Istituto di filologia classica ed orientale San Giustino.
Nessuno, se è sincero, può negare che il piacere che uno prova dà un senso momentaneo di felicità. Se qualcuno pensasse il contrario sarebbe solo per moralismo, come diceva Pavese parlando dei clericali che si scandalizzano di certi peccati solo perché loro non possono farli, nonostante li desiderino
Nella Messa dell'Ultima Cena il Papa ha rivissuto «l'infamia del peccato che si scaraventa su Cristo». Questa via è l'unica «attraverso cui Dio ci salva. Prendendo su di Sé tutto il nostro male e quello del mondo». Gesù «ci sta guardando e prega per noi per salvarci dall'orgoglio di cui siamo schiavi».
Oggi, durante la Messa del Crisma, Benedetto XVI ha risposto all'appello alla disobbedienza, firmato dai diversi sacerdoti austriaci che chiedono l'apertura al celibato delle donne e degli omosessuali. «I sacerdoti non annunciano teorie e opinioni private, ma la fede della Chiesa della quale siamo servitori».