Tutti gli articoli

Daniele Ciacci
13 Gennaio 2012
Anche nel mondo delle adozioni c'è aria di recessione. E la crisi economica ha portato molti a scoraggiarsi. Numeri e opinioni degli esperti del settore. Alda Vanoni, fondatrice di Famiglie per l'accoglienza: «Il vero problema sta nella formazione e nell'accompagnamento. Le famiglie vanno sostenute dentro una ricca rete di associazionismo familiare».
Tempi.it Placeholder
Paola D'Antuono
13 Gennaio 2012
Sono passati tredici anni dalla morte di Fabrizio De Andrè, ma le sue canzoni ne conservano intatta la memoria. Fatta di musica e parole, poesia e semplicità, capolavori indimenticabili e perle sconosciute ai più. Ecco perché, da quell'11 gennaio 1999, Faber ci manca sempre di più
Tempi.it Placeholder
Rodolfo Casadei
13 Gennaio 2012
Nel giro di una notte il prezzo della benzina in Nigeria è raddoppiato, dopo che il presidente Goodluck Jonathan ha tolto i sussidi statali. Da 3 giorni nel paese è in atto uno sciopero generale ma il presidente ha promesso che investirà i soldi risparmiati in spesa sociale. E se qualcuno controllerà, forse nascerà una vera democrazia
Tempi.it Placeholder
Fiammetta Cappellini
13 Gennaio 2012
In un paesaggio che porta ancora le ferite del terremoto di due anni fa, la gente trova il tempo di versare quelle lacrime che finora ha trattenuto. Ma con l'anniversario la ferita si riapre e il dolore riaffiora. Tutto, intorno, parla di distruzione ma anche di una redenzione inaspettata e gratuita. Lettera di un'operatrice Avsi da Port-au-Prince.
Tempi.it Placeholder
Paola D'Antuono
13 Gennaio 2012
Nel primo weekend di programmazione il film con Meryl Streep, The Iron Lady, guadagna il terzo posto al box office. Ma una parte degli inglesi ha deciso di boicottare la pellicola: «Nell'84 la signora Thatcher represse ferocemente gli scioperi dei minatori per fermare la chiusura delle miniere. Non abbiamo alcuna intenzione di guardare una pellicola dedicata a quella donna»
Tempi.it Placeholder
Leone Grotti
13 Gennaio 2012
L'Iran, giorno dopo giorno, sta facendo salire la tensione annunciando nuovi siti nucleari e la chiusura dello stretto di Hormuz, fondamentale per l'economia della regione. Intervista al giornalista e scrittore Carlo Panella: «Le guerre non si fanno per il Pil, l'Iran è più forte di prima e bisogna capire qual è il quadro in cui agisce: quello apocalittico»
Tempi.it Placeholder