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Il governo si è accordato con i sindacati per assumere 67 mila precari. Soddisfatto il ministro Gelmini, che dichiara a Tempi.it: «Anche la Cgil ha riconosciuto il valore del risultato, raggiunto senza rinunciare al rigore che ha garantito la stabilità del Paese. Da ora assumiamo solo in base al merito e ai reali bisogni della scuola. Basta precariato»
La manovra non ha convinto i mercati perché (a) è tutta spostata su un futuro incerto, (b) la sua parte fiscale non è ancora stata decisa e (c) alza ancora di più la pressione fiscale, che è già al 68,6%. Chi produce in Italia a queste condizioni è un eroe, ma se non si affronta davvero il problema delle tasse anche i pochi eroi rimasti potrebbero soccombere
Dopo l'Argentina, escono dalla Coppa America anche il favoritissimo Brasile e la rivelazione Cile. I verdeoro arrivano ai rigori, dopo uno scialbo 0-0, e li sbagliano tutti mentre il Paraguay ne realizza due con Estigarriba e Riveros e va in semifinale contro il Venezuela. I vinotinto spengono le speranze di un ottimo Cile, vincendo per 2-1
La Coppa America si accende ai quarti e regala sorprese davvero inaspettate. Dopo l'Argentina, anche la Colombia esce dalla competizione, sconfitta per 2-0 dal Perù. Dopo i pali e le traverse della Colombia, i tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0. Ai supplementari il Perù va in vantaggio con Lobaton e chiude la partita con il fiorentino Vargas
L'Aregentina è fuori dalla Coppa America. Nei quarti di finale gli uomini di Menezes sono stati buttati fuori dall'Uruguay ai rigori per 5-6. Fatale l'errore di Tevez, gol partita di Caceres. I tempi regolamentari si sono chiusi sull'1-1 con i gol di Perez e Higuain. Grande delusione per i padroni di casa dell'Argentina e per Messi
Ad una settimana dalla proclamazione dell'indipendenza, è mancato ieri mattina mentre celebrava la Messa mons. Cesare Mazzolari, vescovo in Sud Sudan e "padre" del nuovo Stato africano. Giovedì a Rumbek ci saranno i funerali di un uomo che dopo la proclamazione dell'indipendenza, sapeva quanto fosse ancor più difficile la strada verso lo sviluppo
Il difensore Philippe Mexes, arrivato dalla Roma a parametro zero, avrà il numero 5 che fu di Costacurta. E spiega in conferenza stampa di aver rifiutato anche il Real Madrid per giocare con il Diavolo: « Il Milan rappresentava un sogno fin da bambino». E sull’infortunio: «Mi dà fastidio non essere sul campo per allenarmi con il gruppo, ma sto lavorando come un pazzo per tornare prima possibile»