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Riunione a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e i suoi dopo le elezioni. C'è preoccupazione ma il Cavaliere dichiara: «Il governo è saldo, la maggioranza è solida, il voto alle amministrative non cambia nulla e non influisce sulla legislatura». Umberto Bossi non annuncia incontri con il Pdl ma afferma: «Berlusconi è l'unico con cui possiamo fare le riforme»
Spuntano nuove prove contro il presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn: macchie di sangue sulle lenzuola dell’hotel. La difesa afferma che il rapporto con la cameriera è stato consensuale e offre 2 milioni di dollari per ottenere la cauzione. Sino all’udienza di venerdì, Strauss-Kahn rimarrà in isolamento nel penitenziario di Rikers Island
Aldo Cazzullo ha commentato a Tempi il risultato delle elezioni amministrative: «Milano è stufa di Berlusconi, Letizia Moratti è un sindaco che non piace. Il Pd non può cantare vittoria, con Vendola non sono d'accordo e De Magistris è incompatibile. Il Fli è messo davvero male. Il Terzo Polo non sceglierà tra Pdl e Pd»
Sono voci di ottimismo quelle del Pdl nel giorno della riflessioni dopo i deludenti risultati elettorali delle amministrative. Roberto Formigoni confida in una vittoria a Milano che appare «complicata ma non impossibile» e Denis Verdini parla di una «sostanziale parità» nei risultati elettorali, se si esclude Milano. Il ministro La Russa ammette gli errori ma è convinto di poter vincere
Per il direttore del Censis Giuseppe Roma «abbiamo perso più di 2 milioni» di giovani negli ultimi 10 anni. I dati italiani sono i peggiori con quelli tedeschi. A fronte del 60,4% impegnato negli studi, solo il 3,1% è laureato. E all'Italia giovane va anche il primato europeo per l'«inattività volontaria»: nella fascia 15-24, l'11,2% non studia né lavora perché «non interessato»
Tempi ha raggiunto e intervistato Lech Walesa, cofondatore di Solidarnosc, vincitore del premio Nobel nel 1983 e presidente della Polonia dal 1990 al 1995: «A Roma ero colmo di gioia e allo stesso tempo sentivo una mancanza per la beatificazione del papa Karol Wojtyla. Insieme abbiamo chiuso l'epoca delle divisioni e del comunismo»
Il presidente francese del Fmi Dominique Strauss-Kahn, arrestato per reati a sfondo sessuale a New York, porta la Francia a interrogarsi un po' come l'Italia nei primi anni di Tangentopoli. Parte Le Monde contro la gogna mediatica: «Domanda capitale: è inevitabile che la celebrità di un uomo lo privi della presunzione di innocenza mediatica? In questo affaire, tutti i media sono colpevoli»