Tutti gli articoli
Il portavoce del governo libico, Ibrahim Moussa, critica il governo italiano per aver riconosciuto i ribelli e propone: «Non è affare di alcun politico o Paese europeo dire cosa deve o non deve fare il popolo libico. La maggioranza della nazione libica è con il Leader. Siamo favorevoli a un referendum per la leadership del Paese». I ribelli esportano petrolio mentre la Nato attacca le truppe di Gheddafi
Le elezioni presidenziali in Costa d'Avorio si sono concluse con due risultati contrapposti. La Commissione elettorale ha proclamato la vittoria dello sfidante Alassane Ouattara, già primo ministro. Il Consiglio costituzionale ha invalidato i risultati, annunciando la vittoria di Laurent Gbagbo, presidente uscente, col 51 per cento dei voti
Le truppe di Alassane Ouattara, presidente legittimo, stanno riprendendo il potere su tutta la Costa d’Avorio. Ma Laurent Gbagbo, presidente uscente, non vuole dimettersi e continua a combattere. Gli Usa spingono lo spingono a lasciare il potere. La Caritas parla di un massacro compiuto dall’esercito di Outtara: 1000 morti in pochi giorni
Laurent Gbagbo dopo vari mesi di resistenza ha deciso di firmare la resa, dopo che la Francia ha bombardato la sua fortezza ad Abidjan. Tuttavia l’ex presidente dichiara che a livello politico non è stata presa alcuna decisione. Massacro a ovest del paese attribuito alle forze di Alassane Ouattara, presidente riconosciuto dalla comunità interanzionale: migliaia di morti
Firmato l'accordo tra Italia e Tunisia dopo nove ore di colloqui. Il ministro Maroni ha ottenuto di poter rimpatriare, tra gli immigrati sbarcati finora, 800 tunisini in otto giorni in cambio di motovedette e 250 milioni di euro. Chi arriverà in Italia dopo la firma dell'accordo, però, potrà essere rimpatriato direttamente in Tunisia
Con 314 sì e 302 no la Camera ha approvato la sollevazione davanti alla Corte costituzionale del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. I giudici decideranno se trasferire da Milano al Tribunale dei ministri il processo sul caso Ruby. Dario Franceschini, capogruppo Pd: «Una pagina vergognosa»
Philippe Isnard è stato allontanato dopo 13 anni di servizio con l'accusa di proselitismo. La sua colpa, aver mostrato agli alunni un film sull'aborto senza commentarlo e poi averlo presentato come diritto della donna. Gli alunni si sono poi schierati contro l'aborto su proposta di una musulmana. Isnard è stato denunciato dai colleghi perché cristiano