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Daniele Bellasio legge per Tempi le notizie più importanti della giornata: «Il comando militare in Libia passerà alla Nato e questo è un bene per l'Italia. Il governo ha deciso di fermarsi un anno sul nucleare: l'importante è però stilare un piano energetico preciso. L'unico modo per non far cadere in mani straniere le nostre aziende è renderle profittevoli»
Oggi la decisione verrà annunciata in Consiglio dei ministri. D'accordo i membri della maggioranza. Frattini: «Occorre una riflessione per fare meglio e fare le cose in sicurezza, non per dire no». Fazio: «Non è stata fatta abbastanza attenzione sui rischi reali, che vanno messi sul piatto della bilancia a fronte dei vantaggi». Critiche dal Pd
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato che «il prossimo passo per risolvere la crisi libica sarà un "cessate il fuoco" con il monitoraggio dell'Onu». Napolitano è d'accordo: «Soluzione appropriata». Domani in Senato richiesta la presenza di Berlusconi. Bersani: «Drammaticamente svilito il volto dell'Italia»
Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica la situazione nucleare della centrale di Fukushima resta «molto grave». E' però tornata l'energia elettrica in cinque reattori su sei e potrebbero ripartire i sistemi di raffreddamento. Esperta dell'Istituto di analisi ambientale: «L'Italia non è interessata dall'arrivo della nube radioattiva»
Accordo di massima tra il ministro Roberto Maroni e le Regioni, tutte, con le dovute eccezioni, si faranno carico dell'immigrazione: mille immigrati per ogni milione di abitanti. Associazione nazionale funzionari polizia e Sindacato italiano appartenenti polizia: "Bene il governo, condividiamo il piano del Viminale"
I paesi occidentali e il resto della comunità internazionale, dopo aver appoggiato Gheddafi fino a ieri, hanno deciso di cavalcare l'onda dei moti arabi. L'Italia doveva entrare in guerra e così sta cercando di recuperare qualcosa di tutto ciò che dal punto di vista diplomatico ed economico ha ormai perduto. La risoluzione 1973 parla di proteggere i civili: se il "cessate il fuoco" è reale, bisogna provare a trattare. E l'Italia deve guidare le operazioni