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La chiesa di san Mina e san Giorgio è stata distrutta il 5 marzo scorso da migliaia di musulmani sotto gli occhi dell'esercito. Oltre 7 mila copti protestano da giorni davanti alla televisione egiziana al Cairo. Il vescovo di Giza: «L'esercito ha difeso gli islamici e ha impedito ai cristiani di spegnere il fuoco»
Il capo del Consiglio nazionale provvisorio libico, l'ex ministro della Giustizia Mustafa Abdel Jalil, ha aggiunto: «Se finiranno i raid aerei, noi non lo perseguiremo per i suoi crimini». Continuano i bombardamenti su Ras Lanuf e Zawiyah. La Cina appoggia l'idea di una no-fly zone e l'Ue congela i beni della Libyan Investment Authority
Siglato ieri sera al ministero del Lavoro l'accordo tra governo e parti sociali, Cgil compresa, sulla conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di famiglia. Flessibilità di orari, tutela del lavoro e part-time i punti chiave. il sottosegretario alle politiche per la Famiglia: «Non possiamo accettare che le coppie rinuncino ai figli, perché uno stipendio non basta più. Sarebbe un suicidio»
Mentre sull'8 marzo, festa della donna, le partecipanti al comitato "Se non ora quando" si scontrano con le femministe dure e pure, contrarie alle manifestazioni «giocate sull'immagine materna della donna», consigliamo la lettura di due libri: "Parola di donna", curato da Ritanna Armeni, e "Sposati e sii sottomessa" di Costanza Miriano
Renato Farina legge per Tempi le notizie più interessanti di oggi: «L'Italia è contraria a un intervento militare in Libia, ma preferisce una transazione pacifica del potere. Inglesi e americani non sono interessati a questo, non importa a loro se il corno d'Africa è pacificato o no. Tutta l'Europa deve aiutare l'Italia per gli immigrati»