Tutti gli articoli
Dal cardinale Camillo Ruini alla sinistra di Tony Blair, le persone serie dicono che scappare adesso dall’Irak significherebbe soltanto voltare le spalle al popolo irakeno e darla vinta agli stragisti e mozzatori di teste di Al Qaeda. Perché la sinistra italiana non capisce queste cose? Perché ci sono le elezioni europee o perché è innamorata delle sue Grandi Balle? Comunque sia il risultato è identico: l’abolizione dei dati di fatto ci lascia in balìa dei nostri nemici e rappresenta un mondo capovolto. Dove le dittature sono sempre assolte e le democrazie sono sempre colpevoli.
E' l’Amministrazione Usa, non i nostri “indignati speciali”, che ha fatto opera di trasparenza e pubblica ammenda, rivelando le torture, offrendo ai media le immagini e portando nei tribunali i soldati che hanno disonorato la bandiera delle democrazie. E allora, alla luce di questi fatti (e di altri, come le quotidiane stragi e teste mozzate di americani che non riempiono di foto le pagine dei nostri giornali) perché l’opposizione continua a sollevare polveroni e a suonare la tromba della ritirata? Perché all’opposizione sembra che interessino solo le elezioni, l’ideologia antiamericana e la speculazione anti-Berlusconi, come si desume dalle dichiarazioni di questi suoi undici campioni?