Attacchi di cecchini e kamikaze da una parte. Raid e furiose rappresaglie a Gaza e in Cisgiordania dall’altra. Dopo l’assassinio israeliano di Abu Ali Mustafa, leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, dopo le promesse di “sangue e terrore” dei palestinesi, il processo di pace cominciato 10 anni fa a Madrid è azzerato. E prende corpo l’ipotesi di un asse oltranzista Gaza-Damasco-Baghdad-Teheran. “Se” israeliani e palestinesi si liberassero per un istante dalle ragioni della vendetta e cedessero qualcosa per amor della pace. Cronache dal Medio Oriente, corteggiando un miracolo…
di Angelica Livne-Calò, dal Kibbuz Sasa