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Hillesum Etty
24 Gennaio 2002
Nei giorni dell’Olocausto che inghiottì sei milioni di ebrei e da cui lei stessa non scampò, morta a 29 anni, con tutta la famiglia, ad Auschwitz, nell’autunno del 1943, l’ebrea olandese Etty Hillesum, autrice del Diario e delle Lettere di cui riproduciamo qui di seguito qualche brano, scriveva: “Non mi sento affatto impoverita, ma ricca e in pace. Siamo rimasti solo Dio e io”. Perché il 27 gennaio, Giorno della Memoria, sia il sostare dello sguardo su una presenza veramente umana (e perciò veramente amica e duratura), segnacolo della radice unita, indistruttibile, positiva, della Maestà della vita di Etty Hillesum, brani tratti dal Diario e dalle Lettere, 1941-1943
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Tempi
24 Gennaio 2002
«Otto quaderni fittamente ricoperti da una scrittura minuta e quasi indecifrabile – e da allora non ho mai distolto la mente da ciò che vi ho trovato: la vita di Etty Hillesum
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Degli Occhi Alessandro
24 Gennaio 2002
Recuperare la nostra identità per aiutare il Terzo Mondo. Le ideologie lo hanno distrutto, i soldi da soli non bastano. Padre Piero Gheddo, giornalista missionario, indica la via del realismo cristiano a cura di Alessandro Degli Occhi
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Tempi
24 Gennaio 2002
«C’è un’atteggiamento, c’è un’idea che serpeggia nel mondo cattolico a proposito del crescente numero di immigrati appartenenti ad altre religioni.
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