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Nei giorni dell’Olocausto che inghiottì sei milioni di ebrei e da cui lei stessa non scampò, morta a 29 anni, con tutta la famiglia, ad Auschwitz, nell’autunno del 1943, l’ebrea olandese Etty Hillesum, autrice del Diario e delle Lettere di cui riproduciamo qui di seguito qualche brano, scriveva: “Non mi sento affatto impoverita, ma ricca e in pace. Siamo rimasti solo Dio e io”. Perché il 27 gennaio, Giorno della Memoria, sia il sostare dello sguardo su una presenza veramente umana (e perciò veramente amica e duratura), segnacolo della radice unita, indistruttibile, positiva, della Maestà della vita
di Etty Hillesum,
brani tratti dal Diario e dalle Lettere, 1941-1943