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Possibile che la geometrica potenza dell’intelligenza del Procurator F.S. Borrelli non abbia calcolato che un comizio come quello da lui inscenato a Palazzo di giustizia a Milano, avrebbe poi spianato la strada al trasferimento del processo Sme per “legittima suspicione”, ovvero, per il documentato sospetto di pregiudizio politico, da parte della corte ambrosiana, nei confronti di Berlusconi? E allora perché l’ha fatto? “Perché tanto lo avrebbero trasferito lo stesso” dice lui. Stranezze di Procuratore Maximo. Ecco perché un processo, senza logica e senza costrutto, rischia ora di rivelarsi un pericoloso boomerang…
di Stefano Filippi
C’era una volta Le Monde (in sindacato con El Pais spagnolo e La Repubblica italiana), un quasi monumento al diritto di cronaca e alla libertà di stampa, oggi ridotto a minculpop della retorica ideologica e delle farneticazioni di un povero premio Nobel. O non sapevate che il direttore dell’Unità è ancora Benito Mussolini e che il circuito mediatico italiano è nelle mani dell’agenzia Stefani?
di Emanuele Boffi
Oggi la Chiesa italiana celebra la giornata per il dialogo ebraico-cristiano. E il prossimo 27 gennaio sarà il giorno della memoria dell’Olocausto. Perché si può parlare di non episodiche celebrazioni. Intervista a Angel Kreiman, Vicepresidente internazionale del Consiglio Mondiale delle Sinagoghe
di Antonio Gaspari
Contrariamente a quanto presumono gli scrittori di toccanti storie sulle conseguenze dell’educazione all’odio, se si hanno davvero a cuore le ragioni della pace e della giustizia in medioriente, anche il giornalismo militante dovrebbe cominciare a consigliare i dirigenti arabi che non funziona parlare di negoziati e poi lavorare alacremente per l’“annientamento di Israele”. Parola di pacifista israeliana. Il caso Karine A., 50 tonnellate di armi ed esplosivi, salpati dall’Iran e destinati all’Autorità Palestinese (come conferma il Dipartimento di Stato Usa)
di Angelica Livne Calò