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Che si può fare per la pace? Una risposta ci viene offerta dalla madre badessa del monastero di clausura di Vitorchiano. Sincera come un noto articolo di Oriana Fallaci. Diversa da quella che è stata data da certe altre religiose che sfilarono alla Perugia-Assisi. Diretta (e politicamente scorretta), se è vero, come è vero, che, qui di seguito, ai lettori di “Tempi”, madre badessa scrive: “essere disposti a lottare fino a dare la vita per testimoniare Gesù vuol dire essere veramente pacifici”
di Rosaria Spreafico
Domani, anche in coincidenza con la fine del Ramadan islamico, il Pontefice propone a tutti una giornata di digiuno. Ovvero un concreto gesto di lotta per la pace e di amicizia globale. Ecco perché la Santa Sede apre un conto corrente per le vittime del terrorismo e della guerra. “Tempi” a colloquio con il teologo del Papa, Georges Cottier e con Paul Cordes, presidente di “Cor Unum”, il “ministero” dell’internazionale cattolica del welfare
di Antonio Gaspari