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Tempi
13 Dicembre 2001
Il digiuno non vi sembri una cosa di poca importanza o superflua; chi lo pratica, secondo le consuetudini della Chiesa, non pensi fra sé, non dica fra sé, ascoltando il tentatore che suggerisce nell’intimo: «Che cosa digiuni a fare? Defraudi la tua vita, non le dai ciò che le fa piacere; ti procuri da te stesso una pena, ti fai carnefice e tormentatore di te stesso.
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Respinti Marco
13 Dicembre 2001
Paladina delle donne calpestate da un islam ottusamente maschilista, Tehmina Durrani, pakistana musulmana, è una di quelle donne che ha deciso di alzare la testa, non la cresta. Cercando il modo di muovere una tradizione senza svilirla. E un’icona, la serva di Sara e di Abramo che fu la madre dei popoli arabi e islamici Conversazione con Themina Durrani a cura di Marco Respinti
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Rodolfo Casadei
13 Dicembre 2001
Tre milioni di bambini poveri curati, un milione di handicappati assistiti, 80 mila tossicomani e malati mentali riabilitati, 20 mila neonati abbandonati salvati da morte sicura. E ambulanze, mense popolari, servizi di protezione civile… Sono i numeri e le opere della Fondazione creata da Abdul Sattar Edhi, filantropo musulmano pakistano che si è fatto dei nemici fra i musulmani perché non fa differenze fra fedeli e infedeli di Rodolfo Casadei
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Newbury Richard
13 Dicembre 2001
Si chiama progetto “Menti aperte”, è la risposta inglese al nichilismo islamista di Osama bin Laden. Con 24 milioni di sterline assegnate ogni anno il British Council, istituto diffuso su tutto il pianeta, punta ad aprire un confronto tra mondo islamico e Occidente “satanico”. Sottolineando i contatti tra le tradizioni del “popolo del Libro” e quelle di cristiani ed ebrei. Così Tony Blair ha iscritto i mullah pakistani a un corso di “dialogo culturale” di Richard Newbury
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Calò Livné Angelica
13 Dicembre 2001
Il racconto di un Sabato diverso, di pace e non di bilancio di morti e di feriti, nella Città Santa. Le parole dei bambini, quelle della scrittura, il Muro del Pianto di Gerusalemme… Perché esiste ancora una speranza che nemmeno l’orrore quotidiano in Israele e Palestina può cancellare di Angelica Livne Calò
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Rodolfo Casadei
13 Dicembre 2001
Eh, sì, la scuola italiana ha proprio bisogno di una bella riforma. E i nostri ragazzi farebbero meglio a studiare di più e a “scioperare” di meno, perché i loro risultati, paragonati a quelli degli studenti degli altri paesi industrializzati, non sono affatto brillanti.
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