La gente mi chiede se, dopo lo shock dello scorso 11 settembre, la vita negli Stati Uniti sia oggi ritornata “normale”. La mia risposta è che la vita americana non sarà mai più com’era prima di quel giorno.
L’ambasciatore d’Italia a Riyadh è divenuto musulmano. Bene, ora sappiamo che il nostro Paese è rappresentato da un uomo per cui Corano e Sunna valgono più delle leggi dello Stato.
Il Capitolo Generale dei Quercianti raccontato da un amministratore locale diessino, socialmente impegnato, amico del neo-segretario. Luci e (pen)ombre di un congresso Ds, ricco di anime pie, visioni romantiche, suggestioni teatrali. E di domande rimaste senza risposta
di Silvio Cattarina
Il direttore di Ragioni del Socialismo torna da Pesaro con un piede ingessato. «Ho preso una storta, sono finito in un fosso, mi son rotto il malleolo.
C’è veramente qualcosa di struggente nel congresso di Pesaro di ciò che fu il Pci. Struggente specie per chi come me conobbe i comunisti nella sua infanzia, nella guerra, e per tutto il periodo della prima Repubblica.
Una è la guerra sul terreno di Kabul. Un’altra, forse più difficile, sul terreno finanziario. Dove si scopre un islam che si muove agile fra le restrizioni coraniche. E che sotto il precetto dell’elemosina nasconde sovvenzionamenti che portano a Bin Laden (passando per la Madonnina)
di Andrea Vento
L’ordine è: sparare a Osama Bin Laden, a vista. Come ai tempi del Far West, gli uomini delle Special Forces americane giocano a fare gli sceriffi? Non proprio.