Eureka! Anche il mondo del vino vive i suoi momenti di autocritica e, dopo le purghe al legno degli anni Ottanta, con i vini “barricati” a tutti i costi (messi nelle piccole botti di rovere per trasmettere tannini al vino), il principale fautore di quella tecnica, Luigi Veronelli, per tutti “Gino”, sul Corriere della Sera di domenica ha cominciato ad ammettere che il legno toglie al vino allegria e anima.