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Angela Pellicciari
19 Aprile 2001
La crociata di un ministro contro il Vaticano. Già la fece la legislazione risorgimentale (per rimpinguare le casse dello Stato). Che la storia si ripeta? Lo j'accuse della stimata autrice (anche dal liberal Paolo Mieli) di "Risorgimento da riscrivere"
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Rodolfo Casadei
19 Aprile 2001
Crescita del Pil, tassi di disoccupazione, deficit di bilancio, competitività: negli anni del centrosinistra l’Italia ha perso posizioni sia nelle classifiche UE che in quelle mondiali dei principali indicatori socio-economici. Mentre è aumentato il numero dei poveri e la parte dei profitti nel reddito nazionale a scapito degli stipendi
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Luigi Amicone
19 Aprile 2001
Cinque punti di debito pubblico recuperati interamente grazie alla riduzione degli interessi (cioè non per merito del governo della finanza italiano, ma grazie alla politica monetaria Ue). In compenso abbiamo avuto più spese correnti, meno infrastrutturali e più entrate (cioè più Stato pesante e più tasse). Mentre uno studio di Mediobanca rivela le aliquote reali del prelievo fiscale in Italia all’epoca di Visco: 30,6% per la grande impresa, 70% per la piccola. Questo il bilancio finanziario di 5 anni d’Ulivo. Che per di più, al governo che uscirà dalle urne il 13 maggio, consegnerà un pacco di bombe ad orologeria (su sanità, previdenza, buchi per decine di migliaia di miliardi in Bilancio) destinate a scoppiare tra giugno e settembre. Chi ha coperto (e copre) tutto ciò? L’alleanza tra grande capitale e catto-comunismo statalista. Nel silenzio dei grandi media. Le prove schiaccianti del gangsterismo fiscale del centro-sinistra nei dati e analisi (su Irap e Dit) che offre in esclusiva a Tempi uno dei maggiori studiosi italiani della finanza pubblica. Intervista a Giuseppe Vitaletti a cura di Luigi Amicone
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Esposito Francesco
19 Aprile 2001
Dopo cinque anni di centrosinistra al governo, l’Italia si scopre nelle mani dei “soliti noti” e dei grandi gruppi della finanza internazionale. Fatti (e misfatti) della “Palazzo Chigi Merchant Bank”, dove il popolo (bue) conta sempre meno. E il manuale Cencelli diventa “la culla della democrazia”
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Tempi
19 Aprile 2001
Dominus di tutte le principali privatizzazioni è stato il potentissimo e riservatissimo capo del Dipartimento del Tesoro (nonché presidente del Comitato Economico e finanziario dell’Ue) Mario Draghi
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Esposito Francesco
19 Aprile 2001
Prima Romano, poi Massimo e infine Giuliano. Dov'è la continuita tra Cesare Prodi, Bruto D'Alema e Topolino Amato? La compagnia di giro del solito piccolo grande mondo dei poteri forti italiani. Mappa della trama di nuovi legami e vecchie amicizie degli (ex) presidenti. Ecco come in Italia il connubio tra boiardi di Stato e potere economico è proseguito dalla prima Repubblica alla seconda, che non è mai iniziata
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Da Rold Gianluigi
19 Aprile 2001
Che bisogno c’è di trasferire l’inefficienza dal centro alle periferie? È questa la sussidiarietà che ha in mente Bassanini? Perché il ministro Salvi non apre un ufficio di collocamento e i cattocomunisti hanno ridotto il non profit a volontariato? Un Giorgio Vittadini a tutto campo contro i responsabili dell’immobilismo di “mamma Stato Italia”. Intervista a Giorgio Vittadini a cura di Gianluigi Da Rold
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Tempi
19 Aprile 2001
L’Italia non ha una legge sul non profit, non conosce la Welfare Society e punisce chi lavora . È lo statalismo al livello terminale. Cioè impazzito. Ecco perché ha un fisco svedese e servizi africani. di Luca Antonini docente di diritto pubblico all'Università di Torino
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