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Secondo i circoli ambientalisti italiani, l’obbligo di passare le domeniche in bicicletta, la benzina a 3200 lire, la realizzazione di progetti di “città senz’auto”, le giornate di “sciopero dello shopping” e la lotta contro il consumismo di Natale, i centri commerciali, i Mc Donald e le multinazionali sarebbero ricette serie per la creazione un’autentica democrazia popolare. E la storia dice che hanno proprio ragione
“Chi tessera Francesco d’Assisi al WWF non conosce il santo. Che non predicava il culto della natura, non aveva sindromi vegetariane e festeggiava il Natale con doppia razione di carne”. Perché il Poverello redivivo, oggi sarebbe un ottimo antagonista dell’ambientalismo radical-chic. Parla il teologo dei Frati Minori Conventuali