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Gaspari Antonio
20 Ottobre 2000
Dalle “giornate del raccolto” dei Centri sociali, alla convention di incoronazione a candidato-premier del sindaco di Roma. Nel boschetto di ulivi, querce, margherite, edere e garofani vari, spunterà anche la cannabis. I suoi coltivatori diretti? Paolo Cento e i promotori del primo comitato “Ulivo per Rutelli” che hanno firmato un appello per accelerare l’iter legislativo di legalizzazione delle droghe leggere
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Tempi
20 Ottobre 2000
Molti ricorderanno la sferzante battuta di Sergio D’Antoni al Meeting di Rimini: “Negli Stati Uniti Al Gore si presenta alle elezioni dopo otto anni di crescita economica al tasso annuo del 4%...
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Pavarini Maria Cristina
20 Ottobre 2000
Siamo nell'era della realtà virtuale dove ciò che è finto sembra vero, mentre il vero - per piacere - deve sembrare finto.
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Rodolfo Casadei
20 Ottobre 2000
Perché il ministero della Sanità nega che il Norlevo, la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, sia un abortivo? Cosa c’è dietro la lieve manipolazione del linguaggio attorno alla nozione di “ovulo fecondato”? Oltre agli interessi commerciali è in gioco un obiettivo ideologico: rendere indefinibile il confine fra persona e processi fisiologici impersonali, cancellare dal vocabolario politico corretto termini come “embrione” e “aborto”
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Respinti Marco
20 Ottobre 2000
Il Tesoro compra Infostrada tramite Enel e dice che non è statalismo. Enel paga con i proventi monopolistici delle bollette più care d’Europa invece di reinvestire in ammodernamenti e in sgravi per gli utenti. Telecom tassa l’accesso telefonico anche delle linee private e chiede l’aumento del canone. Eravamo quattro amici al bar e continuavamo nel gioco dell’opa. Geronimo (Il Giornale), Gaggi (Corriere della Sera), Cisnetto (Il Foglio), lo dicono con sfumature diverse ma la sostanza è la stessa: imprenditori di Stato non si nasce, si diventa (con i soldi dei contribuenti)
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Rodolfo Casadei
20 Ottobre 2000
Il noto settimanale inglese spara a zero sull’Enel prendendo lo spunto dall’acquisto di Infostrada: “privatizzazione pasticciata”, “impero aziendale vecchio stile sotto l’ombrello della holding di stato”, “monopolista”. E lancia l’allarme: è in pericolo il sistema infrastrutturale italiano
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