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Luigi Amicone
30 Agosto 2000
“Se si vota a novembre? Chiedetelo all’ala politica concretista, ovvero all’on. Mastella. Ho portato D’Alema al governo perché pensavo che la sinistra avesse ancora un’anima. Poi ho visto Veltroni e mi son detto: ma chi è costui? Berlusconi mi è simpatico, ha ragione a temere qualche colpo basso dall’internazionale socialista, se vince farà meno danni di questo centro-sinistra. Non sono comunista perché sono un estremista di sinistra. Cioè perché credo nel peccato originale”. Chiacchierata a ruota libera con un grande protagonista della della storia italiana del dopoguerra. E saldamente in sella all’attuale fase politica
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Gianni Baget Bozzo
30 Agosto 2000
Vediamo la fine del tunnel dell’egemonia gramsciana. Ma non conosciamo il futuro. Che fare della riconquistata libertà? Quale cultura creare contro il nichilismo? Il politologo di Berlusconi guarda più in là dell’atteso ritorno al governo della Casa delle libertà
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Lodovico Festa
30 Agosto 2000
Cosa succede se l’antiberlusconi sarà Amato. O se il candidato premier sarà invece Rutelli. O addirittura Bazoli. Un ex capocellula del Pci brezneviano scruta il futuro della sinistra. E propone tre coppie di scenari (e una variabile internazionale)
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Clirim Muca
30 Agosto 2000
Ci si può impedire di guardare la realtà inondata dalla luce del giorno imprecando contro le tenebre che avvolgono il mondo? Sì, questo è il comunismo. Che ha prodotto milioni di diseredati in fuga disperata, con le buone o con le cattive. Con le buone, se hai avuto una mamma che nella più buia delle notti e nella peggior fame, non ha mai cessato di sussurare al suo bambino che “il mondo, così come lo ha creato Dio, è buono”. Storia di un ragazzo albanese
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Luigi Amicone
30 Agosto 2000
L’amore per Tel Aviv, la sua laica e cosmopolita città natale. Gli studi in una delle migliori scuole ebraiche, il sogno del rabbinato e la realtà di un incontro con il cristianesimo avvenuto prima sui libri, poi nelle conversazioni notturne con un immigrato europeo. Il battesimo, l’ordinazione sacerdotale, gli studi di diritto internazionale, la carriera di diplomatico della Santa Sede. La singolare storia di David Jaeger, ebreo sabra, cioè della prima generazione dei figli nati in Israele, unico esemplare di cittadino israeliano e prete cattolico
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George Weigel
30 Agosto 2000
Retroscena e ruolo (decisivo) svolto dai due coetanei (ma di opposte storie) di Tel Aviv, David Jaeger e Shlomo Gur, nell’Accordo e reciproco riconoscimento diplomatico tra Israele e Santa Sede. Da un brano della biografia (autorizzata) di Giovanni Paolo II
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Scroppo Erica
30 Agosto 2000
“L’unico ostacolo a una vera unificazione tra tutte le confessioni cristiane al momento è solo la messa dei cattolici romani. Perfino la concezione di papato, così come viene delineata tecnicamente da Roma stessa potrebbe essere accettata, ma la presenza reale del corpo di Cristo nell’ostia, no. Per noi il sacrificio è stato uno” . Parola di un illustre storico di Cambridge, membro della Chiesa Riformata Unita. Una delle voci di un affresco sul protestantesimo attuale scritto da una impegnata e appassionata cristiana valdese
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