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"Non possiamo affrontare un problema come l'Aids se non siamo capaci di rispondere alla domanda sulla sofferenza e sulla morte", ha detto Nelson Mandela a Durban davanti a una platea ammutolita. La conferenza mondiale sull'Aids ha stranamente miscelato l'irrealismo anglosassone che crede di poter conciliare promiscuità e prevenzione, l'umile efficacia delle Ong che si rapportano alle persone nella loro integralità e l'inattesa profondità del patriarca nero sudafricano. Dal nostro inviato in Africa australe.
Al banchetto del DPEF governativo manca un commensale: i Comuni italiani soffocano sotto il peso di tassi di interesse usurai sui loro debiti. Ma chi è lo strozzino? Nientemeno che la “banca” del Tesoro, la Cassa mutui e prestiti che pratica tassi doppi di quelli di mercato e obbliga i Comuni a restare agganciati a un sistema che li dissangua. Valentino Castellani, sindaco di Torino e dirigente dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (ANCI) spiega come la finanza locale stia andando verso lo schianto finale.
Volete sapere come sarà l’Europa di domani? Primo: date retta a Churchill che diceva “quanto più lontano riesci a vedere dietro le tue spalle, tanto vedrai davanti a te”. Secondo: andate a lezione di devolution (e pirateria) inglese. E se invece di inseguire l’asse franco-tedesco, l’Italia scoprisse la terza via: l’Europa delle Regioni (quasi un britannico Consiglio delle Isole)
Dal 1° maggio 1999 è entrato ufficialmente in vigore il Trattato di Amsterdam, il quale prevede che (nell’arco di 5 anni) le decisioni su immigrazione e diritto d’asilo diventino materia comunitaria (ma Regno Unito, Irlanda e Danimarca hanno espresso riserve sulle nuove disposizioni). Ecco il quadro delle tendenze generali delle più recenti riforme politiche sull’immigrazione nei 5 paesi UE a più lunga tradizione migratoria
Troppo chiacchiere e distintivi nel dibattito sull’immigrazione. La politica migratoria la deciderà chi vincerà le prossime elezioni. Ma attenzione avvertono gli esperti: siamo solo agli inizi. Parlano il demografo Blangiardo e il sociologo Scidà. Che confermano: “manca una politica seria per un fenomeno che nel 2010 sarà esplosivo, specie nel Nord”. E sulle quote ha ragione Formigoni: “devono deciderle le regioni”
Il vertice delle superpotenze che hanno in agenda i gandi problemi del mondo. Ma che non riescono a risolvere il caso dell’isola in cui si riuniscono, Okinawa, simbolo di un Giappone, per costituzione senza esercito e per diritto di guerra (persa) ancora sotto stretta tutela americana. Il nostro corrispondente dal Pacifico