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“Il paese è frenato da un esecutivo debole. Amato è una fogliolina di fico su un governo non legittimato dal popolo. Se hanno bistrattato un esperto del rango di Veronesi, figuratevi che sarà degli altri ministri! Prepariamoci alla terza Repubblica”. Lo dice Berlsuconi? No, lo illustra un noto economista, editorialista del Sole 24 Ore e de Il Mulino, preside di facoltà all’Università Cattolica di Milano e risolutamente estraneo alla battaglia politica in corso nel paese
Un segretario dell’ex presidente della repubblica condannato da un tribunale a risarcire la somma di 200 milioni a un senatore che lo denunciò per diffamazione. Un formidabile ex-giudice di stampo antico e liberale, contro un devoto e sussiegoso membro del Ppi. L’inseguimento infinito di Mancuso a Scalfaro. Quasi una parabola della recente storia italiana
Come tanti ha conosciuto l’umiliazione delle perquisizioni nella notte, lo spavento dei bambini, la prigione. Per quasi dieci anni è stato un morto alla vita pubblica, un braccato dalla manipulitissima giustizia del pool di Milano, un figlio dell’appestata I Repubblica. Ora che è uscito assolto da tutti i processi ecco il grandissimo compagno con cui, cari lettori, nel luglio 1994, quando ancora si trovava in cella a salvare per caso un povero cristo che voleva impiccarsi, iniziammo insieme questa nostra avventura editoriale. Come era già successo vent’anni prima. Come succede oggi e succederà domani. Confessione di un ex assessore regionale lombardo della Dc (e della difficoltà di discernere tra beati e iscarioti)
“Avevamo ragione noi miglioristi e non i Migliori dalemiani e veltroniani. Il giustizialismo non paga e men che meno paga la sciocca arroganza di chi pretende rappresentare un mondo che non esiste più”. L’ex capogruppo del Pci al comune di Milano (e attuale presidente della Cdo lombarda) spiega la crisi della sinistra e analizza le ragioni della rivoluzione liberale nella metropoli-simbolo del movimento di emancipazione dall’Italia statalista e centralista