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conversazione di Francesco Esposito
con Marco Martini*
La sognante mozione Veltroni per il congresso Ds e il circuito
perverso dell’economia italiana, dove sindacati, grande industria
e governo schiacciano piccole e grandi imprese, impediscono
la mobilità dei lavoratori, soffocano la produttività, favoriscono
l’inflazione. Analisi di un autorevole economista delle contraddizioni strutturali dell’“azienda Italia
C’è del marcio in Argentina? L’interrogativo nelle settimane scorse si è fatto strada sulle pagine dei giornali coinvolgendo la Sea, la società di servizi aeroportuali che gestisce Linate e Malpensa e al centro di numerosi interessi in vista della sua privatizzazione, in una nuova bufera. Affari illegittimi nella gestione degli aeroporti argentini? Vendita di quote sottobanco della società Aeropuertos Argentinos 2000? Falso in bilancio e false comunicazioni ai soci? Truffa ai danni del Comune di Milano, principale azionista Sea con l’84,5%? Tangentopoli oltre Atlantico sulle ali della Sea?
Con la solita simpatica demagogia (accolta con sufficiente acriticità
dalla stampa) il consiglio dei ministri vara un decreto legge che impone
alle società petrolifere di offrire agli automobilisti l’opportunità di scegliere
tra il gadget e una (lieve) riduzione del prezzo della benzina. Piccolo particolare: perché l’Italia è, dopo l’Olanda, il paese europeo in cui la benzina costa di più? Per le speculazioni dei petrolieri? No, per quelle dello Stato
Scusate lo pseudonimo. Qui, sulla scorta di una recente polemica tra Quirinale e Procura di Milano, si ragiona del diverso stile e carattere di due pezzi da novanta che insieme fecero e disfecero l’Italia degli anni novanta. Adesso che camminano divisi verso il tramonto, Jack Lemmon Borrelli e Walter Matthau D’Ambrosio vengono visti da vicino (forse da un pm della stanza accanto), a piedi nudi nel parco, mentre si contendono la panchina del disincanto