Il thriller un po’ risaputo di una vecchia stella ormai specializzata in revenge movie, una chicca fantascientifica trash tutta italiana, “Dostoevskij” e “Munich” belli e terribili. I film della settimana
Quattro candidati con “la Dc del rinnovamento” nel 1976 e uno “strumento originale” per promuovere la democrazia, punzecchiare la sinistra e ricompaginare l’area cattolica in politica
Condannata a morte con accuse false, la donna ha vissuto per anni nelle carceri di un paese in cui i cristiani sono «pecore in mezzo ai lupi. Dovete aiutarci». «Italia e Ue hanno gli strumenti per farlo», spiega Shahid Mobeen
L’ipertensione arteriosa è il primo fattore di rischio morte a livello globale, eppure se ne parla poco o nulla. E pensare che basterebbero 3,5 miliardi di dollari per salvare quasi un milione di vite ogni anno
Dentro la tormentata storia d’amore che si accende in un Carrefour milanese e si conclude sulla spiaggia di Marina di Ravenna c’è una rara densità di sapienza e autocoscienza. Recensione di “Prima che sia troppo amarti”, di Annalisa Teggi
Il discorso di Nasrallah spinge il conflitto verso la risposta militare di Teheran. Le mosse di Mosca e Pechino, Biden serra i ranghi ma ammonisce Netanyahu. E mentre gli israeliani preparano i rifugi, dal Qatar arriva la chiamata ad «annientare» i nemici dell’islam
Per non essere emarginata dal Maghreb ad opera degli Usa la Francia si schiera col piano di Mohammed VI. Altissime le probabilità che al ritiro dell’ambasciatore seguano altre misure punitive da parte di Algeri
In una megalopoli del futuro il Dipartimento del Benessere Sociale plasma cittadini soddisfatti e dai desideri “accettabili”. Un metaverso in cui non c’è posto per errori, sogni non autorizzati, corpi finiti. Ma esistono le “anomalie”. La grande Trilogia dell’Urbe di Luca Botturi
Nel 2014 i terroristi dello Stato islamico invadevano la Piana di Ninive, costringendo 120 mila cristiani a scappare. Dieci anni dopo, spiega a Tempi padre Georges Jahola, i fedeli sono tornati e hanno ricostruito le città
L’economista Pietro Paganini spiega il suo “manifesto” contro l’etichettatura “salutista” degli alimenti e le tasse anti-obesità. «Non servono a tutelare i cittadini, ma ad arricchire multinazionali e grande distribuzione a scapito delle produzioni locali di qualità»