Tutti vs tutti

Di Tempi
04 Marzo 2004
Le invasioni barbariche

Le invasioni barbariche
Se c’era ancora qualcuno che cullava l’illusione che fossero bloccati alle frontiere e che le nostre moderne, razionali, brillanti milizie ne fronteggiassero l’impeto, è meglio che si ricreda. I barbari sono già fra noi, da tempo percorrono le nostre città (e non possiamo esorcizzarli con sufficienza, “oi barbaroi”, come facevano i Greci che sfottevano la loro lingua incomprensibile).
Il presidente del Consiglio attacca la politica con le stesse argomentazioni dei Girotondi (che si siano messi d’accordo per nominare senatore un cavallo?), parte dell’opposizione usa come cinico scudo i morti di Nassiriya: tutti contro tutti, per salvare qualche miserabile souvenir, fra le macerie e le urla.

Scandali e Vangelo
Leggo sui giornali che, vista la nota vicenda del Tanzi, qualche sacerdote parmense vorrebbe la palingenesi, restituendo le somme che il munifico Calisto donava per i restauri delle chiese. A quando l’espunzione dal Vangelo delle imbarazzanti parabole dell’amministratore disonesto e del giudice iniquo?

Stefano Del Magno

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