Tutto è permesso tranne la scuola libera. Un gruppo di aristotelici ne fonda una cattolica

Di Respinti Marco
20 Luglio 2006

Immaginatevi un paese dove tutto è permesso, tutto ma proprio tutto, comprese le cose più turpi, tranne però una cosa semplice come quella di decidere l’educazione dei propri figli. Immaginatevi un paese così storto dove tutto è dello Stato, compreso il privato. No, non è la Cambogia di Pol Pot, sono i Paesi Bassi di oggi. Anzi di sempre, a far data dal 1917. È da allora, infatti, che il sistema scolastico nazionale vive di un mito fasullo qual è l’idea dell’eguaglianza forzata e forzosa di tutto e di tutti, soprattutto delle offerte educative, e questa sorretta, implementata e garantita da un altro mito falso: l’idea che se è lo Stato a pagare tutto, tutto funziona meglio, tutti sono felici, tutto è buono.
Nei Paesi Bassi la scuola libera non esiste. Anche le istituzioni educative ispirate o promosse da enti, organizzazioni, fondazioni e associazioni diverse dall’apparato statale e parastatale si sorreggono esclusivamente con i soldi dello Stato. È davanti a palesi e illiberali assurdità come queste, dunque, che a L’Aia è nata l’Aristoteles Stichting, un’associazione di privati cittadini che non se la sentono più di fare spallucce. Anche perché i risultati del degrado a cui porta la latitanza educativa sono, nei Paesi Bassi, ben visibilmente seduti tutto il giorno a perdere tempo sui marciapiedi di Amsterdam.
L’Aristoteles è tutta fatta di cristiani, con un numero enorme di cattolici, ma quel che si vede dall’esterno è un manipolo di persone serie, di giovani impegnati con la realtà, brutta quanto si vuole, che li circonda, d’imprenditori decisi a rischiare per qualcosa di grande. Li guida l’idea di persona tipica della cultura classica e cristiana, ma da fuori ciò che si percepisce è che hanno a cuore l’uomo intero, nessun visconte dimezzato. Cioè che sono davvero diversi da quei diversi che di un altro conformismo fanno una bandiera ideologica. Presto l’Aristoteles aprirà a L’Aia la sua prima scuola, De Emmanuel School, una elementare. Cattolica con tutti i sacri crismi, sì; ma non è la prima. La differenza sarà solo l’interezza, l’impegno e la serietà. Solo. È così che cercherà di pagarsi da sé la propria libertà.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.