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Noi stiamo con la Chiesa perché è contro tutte le guerre, tranne una

Di Emanuele Boffi
10 Maggio 2022
Dove tutti piantano chiodi, lei scioglie nodi. Chi il mondo vuole punire, lei vuole salvare. Ciò che vuole sconfiggere è la presunzione di risolvere il male con altro male
La russa Irina e l’ucraina Albina ricevono la croce durante la Via Crucis presieduta dal Papa a Roma
La russa Irina e l’ucraina Albina ricevono la croce durante la Via Crucis presieduta da papa Francesco a Roma, 15 aprile 2022 (foto Ansa)

Chi è per la pace è “un illuso di un cristiano”? È uno che non ha capito cosa c’è in ballo, è un pavido, un calcolatore, uno che non vuole rinunciare a uno o due gradi di riscaldamento, un insensibile? È uno che mette in dubbio che gli ucraini stiano morendo, che crede alla propaganda di Putin e Lavrov? È un putinano, un putinista, un «Putinversteher», per dirla alla maniera di fra Riotta? Fa parte del «partito della resa», è un nostalgico dell’Urss, «ex bolscevico in sonno» come dice don Polito? Uno che sta con Canfora, Orsini, l’Anpi, magari pure un po’ col filocinese Grillo che propone il “modello Costa Rica” per mettere d’accordo tutti?
Si possono chiamare le cose con il loro nome ed essere lo stesso per la pace. Non è necessario essere dei cretini. Si può essere filoatlantici, ma avere profonde perplessità sugli obiettivi americani; essere filoeuropei, ma avere dubbi su questa Unione la cui politica estera non produce risultati, ma solo «scenografie e parole» (Quirico); essere fil...

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