UMILE PREGHIERA DI TEMPI AI SIGNORI COLLEGHI DEI GRANDI QUOTIDIANI NAZIONALI
entili colleghi dei quotidiani nazionali, chi vi scrive non ha alcuna pretesa di insegnarvi il mestiere (ci mancherebbe, vediamo benissimo da noi su che carta stampiamo, di quali mezzi disponiamo, quali siano le nostre risorse e capacità, quanti refusi contengano i nostri articoli). Se ci permettiamo di disturbarvi è solo per chiedervi di iniziare a raccontare la vicenda di via Quaranta per intero. Insomma, come qui a fianco documentiamo, non si possono dare le notizie solo a metà. Se i genitori dei ragazzi di via Quaranta scrivono una lettera ai responsabili del centro Fajr facendo loro intendere che si sono stancati di sentirsi raccontare delle bugie (da loro e non dalle autorità italiane), voi non potete poi dare a intendere che i brutti e i cattivi sono il Prefetto, il Comune, la Direzione scolastica regionale e il Provveditorato che hanno lasciato sul marciapiede i bambini.
Fatta eccezione per Magdi Allam, Khalid Chaouki e il Foglio, qui si continuano a imbrogliare le carte, a buttarla in politica e a tener bordone a persone che per quattordici anni – quattordici anni! – hanno sottratto all’obbligo scolastico non si sa quante centinaia di bambini (è un reato punibile anche con la sottrazione della patria potestà, ve lo ha detto Aly Sharif?), tenendoli nella più completa segregazione e ignoranza (e Allah sa cosa si sostituiva a questa ignoranza). Se un mattino Aly Sharif e Sandro Antoniazzi si svegliano dicendo che è tutto a posto, situazione risolta, no problem compagni, abbiamo trovato la soluzione – che coglioni che non ci abbiamo pensato prima – a voi non vi viene il sospetto che la storia della ‘scuola privata autorizzata’ sia solo l’ennesimo proclama (come lo sono stati la scuola paritaria, l’istruzione paterna, l’esame al consolato…) per distogliere l’attenzione dall’unico, vero e reale problema di tutta questa storia? E cioè che quella è una ‘non scuola’? Non vi viene il dubbio che per fare una ‘scuola privata autorizzata’ occorrano permessi, verifiche di Asl e vigili del fuoco, e che quindi se Antoniazzi dice che «da lunedì tutti in classe» è solo l’ultima – tremenda e illusoria – bugia di cui diventerete dei megafoni il giorno dopo?
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