Un altro prete è possibile

Di Tempi
08 Luglio 2004
Cos’è un prete? Un animatore sociale? Un uomo di spirito? Una persona socievole? No, «il prete è colui che quasi presta a Cristo il volto e la voce», dice il Papa. Che contro ogni deriva moralistica e il vezzo della missione altromondialista chiede meno spiritualismo e più «materialismo eucaristico»

Sul calendario edito dai preti di Famiglia Cristiana, il mese di giugno è stato illustrato dalla faccina carina di ciuffetta rossa, bella pashmina, Lilli Gruber. Evvabbè, vaniglia politica. Ma cosa sono i preti? A cosa servono? Che ci stanno a fare ancora i seminari nel mondo? Ci siamo informati e dice – il Catechismo della Chiesa cattolica – che i sacerdoti sono coloro che hanno ricevuto il sacramento «grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi». Rappresentanti di Cristo, dunque, e in quanto tali, sostiene Giovanni Paolo II nella sua Lettera ai sacerdoti del 2002, amministratori dell’eucarestia, ovvero «un dono fatto a tutta la Chiesa, un dono che, pur sotto i veli sacramentali, rende Cristo presente veramente, realmente, sostanzialmente in ogni Tabernacolo e a tutte le latitudini». E ancora, prosegue il Papa, «al dono di questa presenza specialissima, che lo ripropone nel supremo atto sacrificale e lo rende cibo per noi, Gesù legò, proprio nel Cenacolo, uno specifico compito degli Apostoli e dei loro successori. Da allora, essere apostolo di Cristo… significa essere abilitati ad agire in persona Christi Capitis. Ciò avviene in modo sommo ogni volta che si celebra il convito sacrificale del corpo e del sangue del Signore. Allora il sacerdote quasi presta a Cristo il volto e la voce: “Fate questo in memoria di me” (Lc 22, 19)». L’8 aprile scorso il Papa ha ribadito che «l’Eucaristia e il Sacerdozio sono due Sacramenti nati insieme, le cui sorti sono indissolubilmente legate fino alla fine del mondo». Per dirla come dice Sua Eccellenza monsignor Angelo Scola, cardinale e patriarca di Venezia, il prete è dunque il custode di quel «materialismo eucaristico» della Chiesa che, dice Scola, è tutto l’opposto della «deriva spiritualistica di tanta fede cristiana» (cfr Premessa a Nell’arte lo stupore di una presenza, suor Gloria Riva, San Paolo, aprile 2004). E al “materialismo eucaristico”, all’eucarestia, giacché «essa è fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa», il Papa ha annunciato (il 10 giugno scorso) la dedicazione di «uno speciale Anno dell’Eucaristia che avrà inizio con il Congresso Eucaristico Mondiale in Messico (dal 10 al 17 ottobre 2004) e terminerà con l’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (dal 2 al 29 ottobre 2005 in Vaticano)». Ma non era questo un tema già sistematizzato e archiviato nell’enciclica Ecclesia de Eucaristia del 2003? E invece no. Volete che Giovanni Paolo II sia preoccupato della deriva spiritualizzante, sociologizzante, antiglobalizzante, che vanno prendendo certi religiosi, magari forti del fatto che loro vivono tra i poveri nelle baraccopoli del Terzo Mondo? E chi se ne importa pare dire la Chiesa, la povertà si combatte portando il Vangelo e il corpo di Cristo, non l’Apocalisse e la rivoluzione secondo Zanotelli. Di certo, dice per bocca di Pietro (lo ha ridetto all’Angelus del 13 giugno, domenica, giorno di elezioni), «contemplando più assiduamente il volto del Verbo Incarnato, realmente presente nel sacramento, essi potranno esercitarsi nell’arte della preghiera ed impegnarsi in quella misura alta della vita cristiana che è condizione indispensabile per sviluppare in modo efficace la nuova evangelizzazione». O ancora, sabato 19 giugno (nel messaggio al vescovo di Mantova Egidio Caporello) il giorno dopo l’approvazione della Costituzione Europea il Papa dice: «La partecipazione quotidiana all’Eucaristia è in grado di trasformare l’esistenza dei credenti. Infonde il coraggio e la gioia di essere santi» perché «di persone sante il mondo ha bisogno prima e più di tutto il resto».

Klaus Porzìa

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.