Un brindisi per suor Maria Rodotà
Sono fatti così i campioncini della sinistra da Ku Klux Klan: si ritrovano al circolo della stampa democratica, appron-tano un bel siparietto, si scambiano affettuo-sità giornalistiche. E appendono il primo negro che passa di là. «Butterei Socci chiunque fosse sulla torre. Socci non mi piace: è ciellino, porta i maglioni a collo alto. Giornalismo catering anche se tira fuori Dio, Excalibur, Santo Graal. Nel Santo Graal ci mette il prosecchino». Ipse dixit Maria Laura Rodotà, direttora del periodico Rizzoli Amica, intervistata dal periodico Rizzoli Sette (la cui direttora tiene una rubrica su Amica). Per sua stessa confessione Maria Laura è famosa per aver scritto di “cazzeggio” – tette e culi raccontati con stile, “quello di una volta, quello buono”- per essere stata iniziata alla professione grazie a una raccomandazione del suo potente papà (Stefano Rodotà) e per aver studiato in una scuola di suore. Possiamo brindare alla sua carriera, cara Direttora? Ma sì, brindiamo: “compli-menti alla prosecchina doc!” Prosit.
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