Un buon Natale turbolento, bastardi

Di Fred Perri
21 Dicembre 2006

Tra quattro giorni è Natale, me ne accorgo dal freddo che non fa e dal fatto che si moltiplicano le abolizioni del Santo Giorno nelle scuole del Regno di Prodania. Il fatto è che non si vogliono turbare i sonni dei bambini delle altre religioni, allora turbiamo quello dei bimbi cattolici. Il mitico Morty aveva cominciato bene. Voleva aumentare le licenze dei taxi (l’Italia è l’unico paese dove prendere un taxi ti costa la tredicesima) ma poi, per non turbare i sonni del taxista medio, ha fatto marcia indietro. Per non turbare i sonni degli impiegati statali si appresta ad assumerne 300 mila. Negli stadi italiani succede di tutto: il compagno Lucarelli si è fatto 60 metri di campo per andare a giustiziare Pandev ed è stato solo ammonito. Materazzi si è beccato lo stesso cartellino di colore giallo per non aver fatto niente. Gli arbitri fanno le estrazioni come al lotto, forse per non turbare i sonni dei giocatori. Non c’è più Moggi a turbare i sonni degli italiani che vivono di calcio. L’Inter non turba più i sonni di Moratti. Insomma, dormono tutti più sereni.
Allora perché c’ho ‘sto magone qui, sulla groppa dell’asinello? Forse perché neanche adesso riesco ad essere particolarmente buono. Ma, in fondo, a Natale è meglio essere veri, non buoni. Che ne dite, bastardi?
Buon Natale.

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