Un buon uso della Tv (parte I)
Il Corriere della Sera del 28 marzo 2001 ha pubblicato una ricerca sul rapporto tra televisione e bambino. Viene anche intervistato uno neuropsichiatra cui vengono chiesti dei consigli per la visione del piccolo schermo. Ho sempre pensato che gli psichiatri&affini si occupassero di malati, ma ultimamente vengono continuamente scomodati per dare a me genitore consigli su ogni problema. Ora, se proprio volete avere delle idee chiare su Tv e vostro figlio, è meglio che vi rivolgiate a un “addetto ai lavori” di autore e genitore, che tre anni fa ha scritto un libricino utilissimo: Striscia la tivù di Antonio Ricci. «La tivù non è una finestra sul mondo ma una finestra sul mercato, … tutto è confezionato per la vendita», non solo la pubblicità come ci fa pensare l’articolo del Corriere. «Guardi un telegiornale e pensi di ricevere una notizia mentre ti stanno vendendo un’idea politica… la tv non è pericolosa quando si presenta chiaramente come varietà o intrattenimento ma quando pretende di essere “bocca della verità”, proponendo “immagini oggettive”. L’effetto realtà che è proprio delle immagini ti induce a pensare che sia vero e quindi a credere a quello che hai visto».
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