Un calcio alla moda

Di Pavarini Maria Cristina
26 Marzo 2004
«Il governo aiuterà il calcio»

«Il governo aiuterà il calcio». Questo è stato detto dal premier Berlusconi alcuni giorni fa secondo quanto riportato dai principali quotidiani. Se le società di serie A e B devono al fisco 510 milioni di euro, il governo ha pensato sia doveroso dar loro una mano. È chiaro che per lo sport più amato dagli italiani si possano trovare fondi sufficienti a garantire «che ogni provincia abbia il proprio campionato». Al contrario, se il Sistema Moda italiano chiede aiuto (vedi Tempi n. 6, “La moda a palazzo”) le casse sono vuote. È un peccato che un’industria che produce oltre 70 miliardi di euro all’anno, pari al 6% del pil nazionale e al 16% del nostro export, debba essere così penalizzato. Peccato che una ricchezza come il made in Italy, unica al mondo e inestimabile (forse per questo non riconoscibile agli occhi dei nostri politici), se non supportata, sia destinata ad essere fagocitata da concorrenti come paesi produttori a basso costo, per esempio Cina, India, Bangladesh, ecc… Peccato che a maggio arriveranno in Italia i 200 imprenditori-manager cinesi più importanti pronti a stringere accordi commerciali ma l’Italia non abbia niente da offrire loro. Negli altri paesi europei hanno acquistato aerei, treni e tecnologia. Noi li abbiamo invitati ad un convegno.

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