Un luglio da leoni per la covata
Grandi soddisfazioni sportive in questa estate sarda. E non sto parlando solo dell’Italia campione del mondo. Certo i bambini e il popolo di Marinedda si ricorderanno per sempre la notte del 9 luglio 2006, quando sulle strade di Isola Rossa, deserte per la maggior parte dell’anno, sembrava di essere in centro a Milano nelle ore di punta (dove tra l’altro c’era Lalla con i capelli appena spuntati colorati di verde bianco e rosso) e la gente era piena di una contentezza speciale, come solo può esserlo raggiungere qualcosa che non si pensava possibile. Ma il popolo di Marinedda si ricorderà anche del 10 luglio perché sulle coste di Biarritz, Francia, Bianca Valenti, squadra Usa, e nipote della sottoscritta, ha vinto la medaglia di bronzo nel primo campionato mondiale di surf longboard, quello con la lunga tavola dei mitici anni Sessanta. Risultato eclatante perché, così come pronostici e gufi davano la squadra italiana perdente per lo scandalo calcio, anche Bianca sembrava svantaggiata in partenza perché, in uno sport in cui gli agonisti fanno solo quello, lei, “costretta” da mio fratello, studia all’università. Così, dimostrando che quello che sembra uno svantaggio spesso diventa punto di forza, l’Italia ha battuto Francia e gufi e Bianca ha battuto la testa di serie numero uno. Viva la Bianca, viva la Lalla, viva l’Italia. Abbasso i gufi.
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