Un maiale per la solidarietà
Il pranzo di Babette termina con un’immagine che nel mondo del vino m’è capitato di vedere tante volte: il canto. E non sembrava vero, l’altra sera nel castello Visconti di Brignano (Bg), evocare che il gusto quando è vero termina sempre con il canto. Dalle parti di Bergamo lo sanno bene e mentre terminavano le degustazioni di un Taleggio straordinario, dei “casonsei”, dei salami e dei vini della Val Calepio, un gruppo di giovani è partito con determinazione ed ha iniziato a cantare. Eravamo in duecento, prima nella sala principale del castello a dialogare sul gusto e sulla funzione dei club di Papillon; poi sotto, attorno ad un tavolo a vivere quel momento molto italiano di amicizia che si dipana attorno alla tavola. Non sapevo che a Brignano tutti, in casa, fanno il salame che poi diviene oggetto di un concorso (voglio esserci!) in una sera di giugno dove si proclama il vincitore. Pensate che un gruppo di amici ogni anno acquista un maiale, lo alleva in una cascina e poi, con l’aiuto di un norcino esperto fa dei salami crudi straordinari rivenduti agli amici per raccogliere i fondi Avsi. Quello che mi hanno regalato lo assaggerò con il mio Valcalepio rosso preferito dell’azienda Il Calepino (tel. 035847178), sugoso quanto basta per chiudere con un bel canto. (massolon@tin.it)
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