Un pizzo per amico
Sembrava scomparso, o relegato all’abito da cerimonia o da gran sera. Invece ritorna. È il pizzo, ornamento adatto per capi intimi, ma oggi anche adatto da portare ben in vista di giorno. Dopo anni di minimalismo riesplode l’eleganza e la seduzione delle trame invisibili del merletto ritrovato. Sulle passerelle è stato interpretato con grande fantasia. Louis Vuitton ha decorato microabiti e impermeabili con bordi ricamati con il monogramma Lv. Lolita Lempicka ha decorato la schiena e la scollatura d’abiti da sera con enormi farfalle di trine. Nina Ricci ha creato abiti-sottoveste in colori choc rifiniti da ampi bordi in pizzo bianco, mentre Givenchy ha ricoperto il classico trench bianco d’uno strato di pizzo impalpabile. Altri, quasi per gioco, hanno creato geometrie, ragnatele, fiori e insetti. Anche le calze inseguono questa ondata di sfrenata fantasia. Ori, azienda italiana specializzata in calze d’alta qualità, ha saputo trasformare collant e calze in accessori dalla seducente preziosità arricchendoli d’incrostazioni d’oro, paillettes, lurex e cristalli. Valentino non può rinunciare a “la dentelle”, il pizzo. Spiega: «È come un’amica fedele. Se non sono sicuro d’un abito, un pezzo di dentelle gli dà immediatamente quello spirito e quel mistero che lo rendono speciale».
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