Un po’ a destra, un po’ a sinistra e sei di colpo popolare

Di Addis Piero
09 Febbraio 2000
Ufficio Reclame

Mentre in Parlamento si infervora il dibattito sulla par condicio, (che dovrebbe regolamentare l’informazione politica in campagna elettorale), il Partito Popolare non perde tempo e manda in onda una campagna così così: un’affissione con un labirinto (come quelli delle pagine di enigmistica) dal titolo “Esci”, e degli spot radiofonici che si distinguono per gli speaker che alternano le loro voci, un po’ nell’altoparlante di destra e un po’ in quello di sinistra. Così non si scontenta nessuno. Praticamente il Partito Popolare Italiano ha scoperto la stereofonia, l’effetto surround anche se, ahimè, il contenuto dei radiocomunicati è tutt’altro che avvolgente: finisce per entrare da un orecchio e uscire dall’altro: “Ti scopri di colpo popolare”. La solita aria fritta. E fritta male. A volte alla mancanza di idee si tenta di porre rimedio con gli effetti speciali. Che ormai funzionano a malapena per il supermercato, figuriamoci per la cabina elettorale. In politica, si dice, servono i contenuti, i programmi. In pubblicità serve la creatività. E una buona programmazione. Tutti i partiti sostengono che la pubblicità elettorale è essenziale per conquistare l’elettorato potenziale. Ma non hanno ancora capito che se fatta come la politica, specialmente come quella degli ultimi anni, invita sicuramente a cambiare. Soprattutto canale.

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