un po’ di Cdl per la Svp

Di Tempi
06 Novembre 2003
In Alto Adige, alle elezioni provinciali delo scorso 26 ottobre, il centrosinistra

In Alto Adige, alle elezioni provinciali delo scorso 26 ottobre, il centrosinistra ha quasi dimezzato i suoi voti. È passato da tre amministratori (il vicepresidente della Provincia, l’assessore alla cultura e quella all’istruzione e formazione professionale) a due soli consiglieri, mentre il centrodestra, confermando i suoi cinque consiglieri, ha ribadito che rappresenta la maggioranza dell’elettorato di lingua italiana. La Svp (Partito autonomista del sud Tirolo) ha sfoderato l’imponenza delle sue lobby. Addirittura, nella provincia di Trento, il sinistro Pinter, vicepresidente della Giunta, ha inviato gratis per posta libri ai concittadini per oltre 100 milioni di vecchie lire a ridosso delle elezioni! Lo Statuto dal 1948 prevede l’obbligatorietà della presenza di assessori di lingua italiana nel governo provinciale e la sinistra ha puntato alla conquista di questo elettorato con la lista “Unione Autonomista”. Risultato: gli italiani hanno preferito la Svp di Luis Durnwalder che, pur perdendo consensi nel suo elettorato tradizionale di periferia (in calo del 3-4%), ha recuperato nell’elettorato italiano, il quale, tirando le somme, ha ridotto la sua sparuta schiera di consiglieri a sette, da nove che erano. Di questi sette, come detto, cinque sono stati eletti nelle file del centrodestra, due in quelle del centrosinistra. Ora, si tratta di capire come si comporterà la Svp, se fingerà che non sia successo nulla, avendo come referente preferenziale la sinistra o se comincerà a guardare anche a destra, la coalizione che ha raccolto il 60% dei voti degli italiani.
Remo Ferretti

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