Per un pungolo di Ruini
“Basta politichetta, ecco i problemi veri” con questo bel titolo Pietro Sansonetti, direttore di Liberazione, sintetizza il messaggio che i metalmeccanici in sciopero venerdì 30 settembre avrebbero lanciato al Paese. Poveri metalmeccanici: in realtà la loro lotta non si sbloccherà facilmente e comunque con esiti soddisfacenti. Tra il radicalismo dei dirigenti della Fiom, l’impasse della Cisl e la vaghezza della Confindustria montezemoliana, è già tanto se riusciranno a trovare una mediocre soluzione qualsiasi. Il titolo di Sansonetti, invece, ci pare perfetto per descrivere l’iniziativa del cardinale Camillo Ruini. La severità con cui il capo della Conferenza episcopale italiana interroga la classe dirigente del nostro Paese sulle fondamenta etiche della società mi pare un esempio assai più convincente d’invito ad abbandonare “la politichetta”.
Da una parte l’espansione di una secolarizzazione nichilistica che ha in José Luis Rodriguez Zapatero il suo interprete più conseguente, dall’altra la sfida con l’islam radicale e la sua concezione morale di negazione dei diritti democratici e civici della persona, hanno spinto la Chiesa a uscire dalla sostanziale attesa che l’evoluzione della democrazia di per sé risolvesse le contraddizioni della modernità. E da quando Ruini ha preso a incalzare senza titubanze i nostri politici, le cose si sono messe in moto.
COME SI MUOVE RUTELLI
Innanzi tutto nel centro-destra. Le basi della cosiddetta Casa delle Libertà sono state poste più dalla storia che da una consapevole riflessione politica. Di fronte alla violenta eliminazione del ceto politico moderato operata per via giudiziaria, vi è stato un convergere di ambienti politici e settori sociali che si sono amalgamati spesso più per legittima difesa che sulla base di convinzioni maturate. Da qui la forte spinta carismatica berlusconiana e qualche disordine nella cultura politica di governo. Il richiamo ruiniano a fare i conti con le fondamenta che reggono una società libera e democratica, è stato decisivo nello spingere alla costruzione di una forza politica unitaria del liberal-conservatorismo italiano. Solo questo tipo di forza politica (se nascerà) dotata di cultura appropriata, di capacità di elaborazione programmatica, di allenamento alla discussione delle idee, potrebbe mettere insieme esperienze difformi (cattoliche e laiciste, postsocialiste e liberali) così da rispondere anche ai quesiti forti del capo dei vescovi italiani.
Anche nel centro-sinistra l’impatto dei richiami del cardinale è stato rilevante. E sull’onda di questo richiamo un politico come Francesco Rutelli ha impedito che le grandi questioni ideali passassero in cavalleria senza essere discusse. Atteggiamento assai più convincente rispetto alle furbate prive di spessore etico di Romano Prodi. Però, poi, lo stesso Rutelli ha frenato la costituzione di una formazione unitaria dell’area centrale del centro-sinistra (Margherita e Ds), il partito democratico o riformista, com’è stato chiamato. La scelta rutelliana ha diverse motivazioni: considerazioni ragionevoli di tattica elettorale e insieme cedimenti alle pressioni che il piccolo establishment montezemoliano fa per evitare che decollino grandi formazioni nazionali meno condizionabili dall’esterno. Ora, diversi osservatori, da Franco Monaco sul Riformista, a Ruggero Orfei su Europa (quotidiano della Margherita), dicono che la situazione potrebbe evolvere in modo imprevisto. La fusione tra il partito di Enrico Boselli (lo Sdi), i radicali di Marco Pannella e i nuovi socialisti di Gianni De Michelis, potrebbe costituire l’occasione e la base per il decollo di una tendenza zapaterista all’italiana. Daniele Capezzone, uno dei leader radicali, ragiona, sostenendola, di questa prospettiva sull’Unità. E un politico decisivo per dare sostanza a un simile esito potrebbe essere Massimo D’Alema, sempre più infastidito dall’organizzativismo senza visione di Fassino, dalla nullaggine etico-culturale di Prodi e dalle trappole che il piccolo establishment montezemoliano (anche tramite Rutelli) gli prepara.
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