Un Re per Milano?

Di Gaspari Antonio
11 Aprile 2002
Sta emergendo una nuova leadership dinamica e moderna, ma con grande attenzione alla tradizione ed al magistero

Sembra ormai deciso, il successore del cardinale Carlo Maria Martini nella diocesi di Milano dovrebbe essere il cardinale Giovanni Battista Re.

Così, dopo Montini, potrebbe tornare un Bresciano a Milano. E le similitudini con la storia di Giovan Battista Montini non si limitano al nome ed alla provenienza geografica. Anche Re come Montini proviene da una lunga e proficua attività svolta in Curia romana. Con gli undici anni passati come Sostituto e gli altri che ha vissuto in Segreteria di Stato, assommano a ventotto gli anni in cui ha lavorato in tale Ufficio. La sua collaborazione con il Papa, nel corso di tutto il Pontificato di Giovanni Paolo II, è stata continua. Ha così potuto acquisire un’ampia conoscenza della vita della Chiesa e delle problematiche del mondo. In occasione della breve visita a Borno, il 19 luglio 1998, Giovanni Paolo II nel salutare la popolazione prima della recita dell’Angelus, si rivolse a lui chiamandolo “mio stretto, carissimo e fedelissimo collaboratore”. il cardinale Re proviene da una famiglia di contadini, il padre falegname, un fratello e cinque sorelle, una delle quali è religiosa canossiana. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare di un prelato che ha vissuto sempre in Curia, Re trasmette una grande carica umana. É affabile, discreto, disponibile, aperto, indulgente. Se le qualità mostrate nel lavoro svolto in Curia romana dal cardinale Re verranno confermate e sviluppate anche nell’archidiocesi, si apriranno ampi orizzonti per la Chiesa milanese. Per andare a Milano, il cardinale Re lascerebbe la carica di Prefetto della Congregazione dei Vescovi, che secondo voci che circolano a Roma, dovrebbe passare al cardinale colombiano Dario Hoyos Castrillon.

La nomina del cardinale Re ad Arcivescovo di Milano, sarebbe uno dei segni più evidenti di come sta cambiando la leadership della Chiesa.

In perfetta continuità, sta tramontando, per ragioni temporali, la generazione che ha partecipato al Concilio Vaticano II, mentre sta emergendo una nuova leadership dinamica e moderna, ma con grande attenzione alla tradizione ed al magistero. In questo senso vanno inquadrate in particolare, le nomine di mons. Angelo Scola a Patriarca di Venezia e di mons. Francisco Gil Hellin a Vescovo di Burgos. Mons. Scola che di Comunione e Liberazione è stato uno dei primi animatori, è riconosciuto come uno dei migliori studiosi in campo filosofico, teologico e culturale della nidiata cresciuta sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II. Scola è uno dei più brillanti seguaci del cardinale Joseph Ratzinger. Monsignor Francisco Gil Hellin, specialista in teologia morale, ha lavorato diciassette anni per il Pontificio Consiglio per la Famiglia, di cui è stato sottosegretario dal 1985 e segretario dal 1996, è il primo Vescovo dell’Opus Dei in Spagna. A guidare il rinnovamento della Chiesa è Giovanni Paolo II, che contrariamente a quanto una certa stampa vorrebbe far credere, mantiene il totale controllo della Chiesa. Una certa pubblicistica specula sulla salute del Papa, e mette in giro voci secondo cui il Pontefice avrebbe lasciato le redini del comando ai suoi collaboratori più stretti. In realtà, ora come non mai, Giovanni Paolo II decide e governa in maniera molto decisa. In fatto di nomine importanti per esempio, il Pontefice ha nominato direttamente le persone che aveva in mente, e che non erano comprese nelle proposte di: Vescovi dimissionari, Conferenze Episcopali e Congregazioni varie. É successo così per la nomina di Michael Edward Egan ad Arcivescovo di New York, di Zenon Grocholewski a Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, di Ignace Daoud Moussa I a Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, di mons. Angelo Scola a Patriarca di Venezia e di Francisco Gil Hellin a Vescovo di Burgos. Insomma, Giovanni Paolo II è anziano e un pò acciaccato, ma non è ancora arrivato il tempo di smettere i panni del Vicario di Cristo che guida la Chiesa.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.