Un siciliano di fatti e buone parole
Il nome di Mario Scelba suona nell’immaginario popolare come sinonimo di reazione, repressione, Stato di polizia. Ministro degli Interni in anni durissimi (ininterrottamente dal 1947 al ’53, poi di nuovo negli anni Cinquanta, prima di essere per un breve periodo Presidente del Consiglio), sotto la sua giurisdizione avvennero alcuni fra i più duri fatti di sangue della storia repubblicana, a cominciare dalla strage di Portella della Ginestra, di cui fu accusato da qualcuno di essere il mandante. Togliatti e i suoi non gli perdonarono mai il uso intransigente anticomunismo. Ma Mario Scelba era stato, prima, un altrettanto intransigente antifascista. Avvocato della Banca Nazionale del Lavoro, allorché nel 1932 il Duce ordinò che tutti i consulenti delle aziende statali e parastatali fossero iscritti al Partito, piuttosto che prendere la tessera rassegnò le dimissioni. Seguiva in questo la lezione del suo grande maestro, don Luigi Sturzo. Entrambi di Caltagirone, era stato il sacerdote a notare il giovane, a trovare chi gli finanziasse gli studi, a condurlo a Roma fino a farne il suo segretario particolare. Di Caltagirone è anche Vincenzo La Russa. Il suo interesse per Scelba, racconta, risale agli anni in cui, ragazzo, guardava con ammirazione un suo concittadino sedere sulla poltrona di Primo Ministro. Gli dedica ora una biografia insieme affettuosa e rigorosa. Che, ricorrendo a tutto il materiale d’archivio oggi disponibile, fa giustizia di una serie dei luoghi comuni sul suo operato. Cattolico fervente e sincero democratico, si oppose con rigore a ogni tentativo di indebolire la giovane democrazia italiana. Si trovò così a intralciare la strada ai comunisti. Che non glielo perdonarono, e si rifecero, secondo costume, con l’arma della calunnia, che ha finito per costruire la leggenda. Come sintetizzò Arnaldo Forlani il giorno del suo funerale: «Fu dipinto come un truce ministro di polizia; fu, invece, un tenace assertore dello Stato di diritto».
Vincenzo La Russa, Il Ministro Scelba, 186 pp. Rubbettino, euro 16.00
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