Un sondaggio
Un sondaggio condotto per conto del governo dell’Arabia Saudita fra l’agosto e il novembre dello scorso anno e reso noto solo la settimana scorsa ha rivelato che la maggioranza relativa dei sauditi (49 per cento) apprezza i contenuti dei discorsi attribuiti ad Osama Bin Laden. Secondo Nawaf Obaid, il responsabile della ricerca, «piace quello che ha detto su ciò che sta succedendo in Irak e in Afghanistan. O a proposito dell’America e della cospirazione sionista». Il 41% dei sauditi si dichiara invece favorevole a rapporti forti e stretti con gli Stati Uniti, e solo il 5% dei sauditi vorrebbe Osama Bn Laden a capo del paese.
Secondo fonti di intelligence i servizi segreti militari siriani (Al Amn al-Askari) diretti dal generale Assef Shawkat stanno rafforzando la struttura incaricata di infiltrare in Irak combattenti arabi di varie nazionalità. Si sta valutando l’opportunità di dotare i guerriglieri di materiale di trasmissione e di missili Sam-7, particolarmente efficaci contro gli elicotteri. Due ufficiali siriani sono incaricati dei contatti con l’analoga struttura iraniana incaricata di supportare i combattenti di Moqtada Sadr. In Kuwait alcune famiglie si sono rivolte al ministero degli Interni e al quotidiano Al-Rai Al-Aam per denunciare il reclutamento dei loro figli adolescenti da parte di missionari islamisti in vista del jihad in Irak. I ragazzi, inviati clandestinamente in Siria, passerebbero in Irak dopo essere stati addestrati. Fra i predicatori denunciati compare il nome di Sheikh Hamed Al-Ali, ex segretario del Movimento salafita del Kuwait, già indagato per aver diffuso istruzioni sull’uso degli esplosivi nelle sue prediche e sul suo sito Internet. «Tutte le gocce di sangue dei martiri a Falluja, in Afghanistan, in Palestina, in Kossovo e Cecenia – ha detto durante un sermone – saranno convogliate in un solo fiume, nel quale scorrerà la lava del vulcano del jihad». fra l’agosto e il novembre dello scorso anno e reso noto solo la settimana scorsa ha rivelato che la maggioranza relativa dei sauditi (49 per cento) apprezza i contenuti dei discorsi attribuiti ad Osama Bin Laden. Secondo Nawaf Obaid, il responsabile della ricerca, «piace quello che ha detto su ciò che sta succedendo in Irak e in Afghanistan. O a proposito dell’America e della cospirazione sionista». Il 41% dei sauditi si dichiara invece favorevole a rapporti forti e stretti con gli Stati Uniti, e solo il 5% dei sauditi vorrebbe Osama Bn Laden a capo del paese.
Secondo fonti di intelligence i servizi segreti militari siriani (Al Amn al-Askari) diretti dal generale Assef Shawkat stanno rafforzando la struttura incaricata di infiltrare in Irak combattenti arabi di varie nazionalità. Si sta valutando l’opportunità di dotare i guerriglieri di materiale di trasmissione e di missili Sam-7, particolarmente efficaci contro gli elicotteri. Due ufficiali siriani sono incaricati dei contatti con l’analoga struttura iraniana incaricata di supportare i combattenti di Moqtada Sadr. In Kuwait alcune famiglie si sono rivolte al ministero degli Interni e al quotidiano Al-Rai Al-Aam per denunciare il reclutamento dei loro figli adolescenti da parte di missionari islamisti in vista del jihad in Irak. I ragazzi, inviati clandestinamente in Siria, passerebbero in Irak dopo essere stati addestrati. Fra i predicatori denunciati compare il nome di Sheikh Hamed Al-Ali, ex segretario del Movimento salafita del Kuwait, già indagato per aver diffuso istruzioni sull’uso degli esplosivi nelle sue prediche e sul suo sito Internet. «Tutte le gocce di sangue dei martiri a Falluja, in Afghanistan, in Palestina, in Kossovo e Cecenia – ha detto durante un sermone – saranno convogliate in un solo fiume, nel quale scorrerà la lava del vulcano del jihad».
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