Una barbera a Mario Mauro

Di Massobrio Paolo
20 Settembre 2000
Il bicchiere mezzo pieno

La ripresa settembrina è coincisa con la registrazione delle puntate di Melaverde, la trasmissione che va in onda la domenica mattina su Rete 4 (inizia il 17 settembre) dalle 12,30 alle 13,30. Come si fa a descrivere un vino in video? E’ un cruccio non da poco per chi è abituato a penna e computer. La comunicazione video esige spettacolarità e ci si deve adeguare al mezzo. Ma vivaddio non ho rinunciato a parlare di Cosimo Taurino di Guagnano (Lecce) l’ex farmacista vignaiolo scomparso un anno fa per il quale, negli States, fu fondato un club che ogni mese dà appuntamento ai soci per assaggiare il sontuoso rosso Patriglione (uve negroamaro e malvasia nera).

I vini del Sud Italia sono la vera novità di questi anni. Li chiamano i vini della luce e del sole, pieni di concentrazione nei profumi e nei gusti. E se quindici anni fa c’era la Sicilia tra le prime regioni italiane della mia predilezione, oggi posso annoverare Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Lo dico anche per tranquillizzare Giovanni Romano di Foggia, lettore ritrovato di Tempi che mi accusa di razzismo (Tempi n. 35) per aver criticato, 18 mesi or sono, il video spot dell’onorevole Mario Mauro. Suvvia: razzista condannato a pane di Altamura e acqua Gaudianello? Ora, capisco che lo stimato onorevole, da quelle parti, sia visto con l’aureola e quindi va applicato il detto: “Scherza con i fanti ma lasciata stare i santi”, ma se si fa uno spot per un collegio elettorale dove le regioni sono innanzitutto Lombardia e Piemonte, si beve la Barbera (e non un indistinto vino bianco fosse anche un Locorotondo).

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