UNA CAPITALE DEL GUSTO

Di Tempi
24 Febbraio 2005
Torino ha avuto uno sviluppo forte nel campo enogastronomico.

Torino ha avuto uno sviluppo forte nel campo enogastronomico. Il Salone del Gusto promosso dalla Regione Piemonte con Slow Food è da qualche al centro dell’attenzione anche per i non addetti ai lavori e “Terra Madre” l’anno scorso ha radunato qui le comunità del cibo con 5 mila contadini di ogni tradizione. Nelle residenze sabaude risiedono e stanno per insediarsi alcuni chef di altissimo valore. Il più celebre è Davide Scabin al Castello di Rivoli, premiato quest’anno da tutte le guide e insignito al Teatro Regio di Torino, dal presidente della Regione, Enzo Ghigo, del titolo di miglior chef della Guida Critica&Golosa, guida che racconta la rinascita di questa regione. Torino sta diventando poi capitale del cioccolato e si parla di un museo internazionale che il Comune, autore già di tre edizioni di CioccolaTo, ha intenzione di insediare in un palazzo storico. Già lo scorso anno è stata istituita la prima Borsa europea sul cioccolato, mentre alle Olimpiadi di Atene il caffè Torino, come luogo originale di accueil, si è presentato al mondo. Torino è capitale del Vermouth, della piccola pasticceria e di uno stile legato al gusto e alla misura un po’ british. Sono stati censiti dal Comune più di 200 locali storici, compresa la confetteria dove si recava il conte Camillo Benso di Cavour, fautore del Barolo come lo conosciamo oggi.
Anche la Provincia di Torino, ha elaborato un originale marchio, il Paniere dei prodotti tipici, affinché i prodotti migliori facciano sistema con la ristorazione di qualità.
Paolo Massobrio

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