Una lunga domenica di passioni

Di Simone Fortunato
01 Settembre 2005
Francia, 1919. Alla fine della I guerra mondiale, una ragazza diciannovenne attende senza rassegnarsi il ritorno del fidanzato disperso.

Film duro e leggero al tempo stesso, con al centro un’unica parola: speranza. La speranza che non abbandona mai Mathilde, che aspetta giorno dopo giorno, mese dopo mese, il fidanzato che sembra perduto per sempre. Aspetta cocciuta e testarda, in un film duro in cui non ci viene risparmiato nulla della crudeltà della guerra, arti mozzati compresi, ma anche leggero, popolato com’è da figure delicate e non banali.
di J-P. Jeunet, con A. Tautou, D. Pinon

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