Una Mina vagante su Internet
Delle arance le è rimasto solo il colore: Wind ha smesso da tempo i panni del fruttivendolo per imboccare la strada del testimonial, tutto sommato più sicura. E c’è riuscita alla grande mettendo a punto un evento mediatico di rara efficacia: il ritorno dell’intramontabile Mina. Assente da ventitré anni dalle reti di ogni colore e grado, ritorna sulla rete per definizione, a cantare via modem per una marca di telefonia sconosciuta fino a qualche anno fa. Di eventi così, nella pubblicità non se ne vedono proprio tanti: certo Paul Newman per Barilla, Richard Gere per i cioccolatini di Ferrero e Harrison Ford per Lancia hanno fatto scalpore. Ma questo di Wind ha già lasciato un segno, che vale tutto l’investimento di questa operazione storica. Il gestore arancione si è conquistato nuovi proseliti, e non solo fra i fans di Mina. Omnitel potrebbe cavalcare la tigre (non di Cremona) e magari riportare in Italia i Savoia, dimostrando che la spina nel fianco dell’esilio può essere sanata con una semplice spina del telefono. «Il mondo non è più quello di una volta».
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