Una risposta all’ambasciatore
Il popolo cattolico ha ricominciato a far sentire la propria voce nel Paese che ha abitato da sempre, e i maître à penser che se ne sono impossessati cent’anni fa o poco più si sono risentiti. Sergio Romano ad esempio – che pure solitamente è un commentatore misurato – ha intitolato un suo pamphlet Libera Chiesa. Libero Stato?, alludendo ovviamente a presunte indebite incursioni del Vaticano nella “laicità” della politica. Massimo Viglione rimette invece il punto interrogativo al posto giusto: “Libera Chiesa in libero Stato”?, così si intitola il suo ultimo libro sul Risorgimento, che racconta «una storia di aggressione fanaticamente laicista, fatta di espropri, furti, arresti e deportazioni di sacerdoti, vescovi e cardinali, di vera e propria persecuzione».
«Se qualcuno pensa che stiamo esagerando, la risposta sta tutta nelle dichiarazioni ufficiali dei protagonisti di quei giorni; ma sta soprattutto nei fatti». Che Viglione elenca in abbondanza, attingendo a piene mani a fonti non certo cattoliche. Come La lega della democrazia, giornale repubblicano, che plaudiva nel 1881 al tentativo di gettare nel Tevere «la carogna di Pio IX, pontefice parricida pagliaccio». Acqua passata? I recenti slogan contro Ratzinger e Ruini farebbero dire di no.
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