Una scommessa vinta

Di Tempi
22 Luglio 2004
OLTRE 19MILA RICEVITORI, TECNOLOGIA DI ASSOLUTA AVANGUARDIA, ATTENZIONEALLE RISORSE UMANE: QUESTA è SISAL, CON UN OCCHIO A CHI SOFFRE

Giochi e sviluppo sociale rappresentano per Sisal un binomio utile? «La nascita stessa di Sisal è di per sé espressione della possibilità di promuovere lo sviluppo sociale anche attraverso il gioco.
Fin dal ’46 con la “schedina Sisal”, la Società ha infatti offerto allo Stato la possibilità di raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione degli stadi distrutti dalla guerra.
Da allora il ruolo di Sisal consiste nel mettere a disposizione dello Stato la propria rete di quasi 19mila ricevitori, una tecnologia d’assoluta avanguardia e la conoscenza dei bisogni del pubblico e del settore, in stretta collaborazione con Aams, che esercita un ruolo di indirizzo e controllo sul mercato dei giochi.
Pertanto, per l’attività che svolge e per i valori ai quali s’ispira, Sisal non può che dimostrare sensibilità verso tutte quelle iniziative che mirano al miglioramento dello stato sociale del nostro paese.
Nel tempo Sisal è cresciuta e parallelamente è aumentato l’impegno nel sociale, a sostegno di realtà associative legate a problematiche diffuse, ma anche meno note: da anni, Airc, 30 Ore per la Vita, Aism possono contare sulla nostra collaborazione e sulla generosità dei nostri ricevitori, che incentivano la raccolta di fondi a favore di queste organizzazioni Onlus.
La ricerca scientifica, medica e sociale hanno bisogno del sostegno di tutti e Sisal è da sempre convinta che la crescita di una coscienza civile passi anche attraverso un impegno imprenditoriale».

Sisal conosce da molti anni il mercato e ha spesso dichiarato di aver fatto proprio il concetto di responsabile gaming, ce ne vuole parlare?
è fuori dubbio che agli italiani piace giocare e anche se il gioco è stato comunemente e troppo spesso associato al “vizio”, resta una passione radicata nella cultura del nostro paese ed entro limiti ragionevoli, una sana e divertente occasione di socializzazione.
Sisal è così entrata nella vita degli individui, tanto che il modo di dire «se vinco la schedina Sisal… cambio vita!» è divenuto oggi «se vinco al SuperEnalotto…»: due giochi nati o rilanciati da Sisal.
Oggi l’offerta di gioco lecito è talmente ampia da fornire garanzie di divertimento, senza incorrere nei rischi ben noti del gioco definito compulsivo e quindi patologico.
Sisal segue da anni con interesse la crescita di organizzazioni, come l’Osservatorio internazionale sul gioco, diretto dal prof. Imbucci e il Siipac del dr. Guerreschi, che hanno meritato riconoscimenti per lo studio e la capacità di analizzare e comprendere il fenomeno.
Consideriamo necessario che Sisal e tutte le altre aziende del settore, adottino la filosofia del responsabile gaming come base del proprio operato, ricordando comunque che nel nostro paese è estremamente limitato il numero di soggetti affetti da tali patologie, poche unità!

Sempre più spesso la gente esprime un bisogno di conoscere come i fondi pubblici vengono finalizzati, visto che la cultura della solidarietà si va diffondendo in strati sempre più ampi della società.
Qual è l’opinione dell’amministratore delegato di Sisal?

Alle imprese si chiede oggi più che mai di declinare la propria missione, anche al di fuori della vita aziendale, affiancando alla creazione di lavoro e ricchezza la generazione di valore per la società.
Non è casuale l’aumento degli investimenti di aziende in azioni di solidarietà, manifestazioni culturali e recupero del territorio.
Sisal è fermamente convinta del ruolo che le aziende devono assumersi per lo sviluppo sociale, oltre ad essere consapevole che associare il proprio marchio ad un investimento in cause umanitarie contribuisce ad affermare l’immagine di un’azienda seria ed affidabile, ma anche attenta e vicina alla realtà che la circonda.
Il settore nel quale Sisal opera è di per sé dedito al sociale, proprio perché i danari raccolti dall’Erario vengono finalizzati dallo Stato alla risposta di bisogni collettivi.
Nel futuro credo ed auspico che una più puntuale descrizione dell’utilizzo di tali fondi potrà trovare posto nella relazione al Bilancio dello Stato, vista anche la sensibilità al tema del mondo politico, cui spetta naturalmente la decisione finale.
Come privato cittadino sono inoltre convinto che devolvere fondi ad organizzazioni Onlus sia una doverosa e inequivocabile dimostrazione di coscienza civile.

Tenuto conto che ci siamo avviati verso il terzo millennio, ci vuole raccontare come Sisal forte del proprio passato si sta preparando al futuro?
Sisal nasce nel 1946 quando Geo Molo, Massimo Della Pergola e Fabio Jegher propongono allo Stato di lanciare un concorso pronostici sul calcio, la “schedina Sisal” che dopo soli due anni – ribattezzata Totocalcio – passa al Coni.
E Sisal rilancia Totip, il primo ed unico concorso a pronostici legato al mondo ippico. Nel 1991 porta la scommessa Tris in ricevitoria ed è subito successo: da circa 40 ad oltre 1.200 milioni di euro (incremento del 3mila%.)
Nel 2000 Sisal perde la Tris, che torna a Sisal nel novembre 2002, quando viene chiesto a noi e ai nostri ricevitori di contribuire nuovamente al suo sostegno e rilancio.
Altro caso di successo è SuperEnalotto: da un concorso ormai stanco, l’Enalotto (movimento da 130 milioni di euro l’anno), Sisal, in stretta collaborazione con il ministero delle Finanze, oggi Aams, il 3 dicembre ’97 rilancia il gioco con una formula nuova, semplice ed avvincente e con un jackpot da sogno. Il picco delle vendite è del 1999 con 3 miliardi di euro raccolti ed un pubblico di oltre 15 milioni di affezionati giocatori.
Dallo scorso campionato di calcio, Sisal è anche il primo dei provider selezionati da Aams per la vendita dei concorsi pronostici sul calcio.
Da gennaio di quest’anno, entriamo nel mondo delle scommesse ippiche e sportive con l’acquisizione di Match Point, società con circa 100 agenzie.
Oggi Sisal guarda al futuro distribuendo anche servizi, come Kalibra, prima carta di credito usa e getta attiva sul circuito Visa. Oltre alle ricariche telefoniche Tim, Tiscali, Vodafone e Wind, ecco Edicard, una carta telefonica internazionale, che assicura collegamenti telefonici con i cinque continenti a prezzi estremamente competitivi.
Inoltre Sisal dallo scorso 14 luglio è uno dei concessionari riconosciuti da Aams per l’attivazione e la conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento.
Un nuovo lavoro, che Sisal affronterà assicurando servizi di elevata qualità per i ricevitori ed i punti vendita che l’hanno scelta e la sceglieranno, in virtù di un contratto estremamente trasparente e competitivo.
In sintesi, riteniamo che oggi un’azienda debba mantenersi competitiva e al passo con i bisogni dei propri clienti, avvalendosi contemporaneamente di due fondamentali leve: tecnologia all’avanguardia e valide risorse umane, con un’attenzione costante alla realtà che la circonda.
Questo è il mix vincente che da sempre Sisal adotta con successo!

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