Una valdese legge Giussani nella Settimana dell’unità cristiana

Di Scroppo Erica
22 Gennaio 2004
Teologia Protestante Americana di Luigi Giussani

La serietà di Teologia Protestante Americana di Luigi Giussani è testimoniata dalla mole della biografia e si capisce che i libri citati sono letti e analizzati e non scorsi o tenuti sulla scrivania. Nella mia esperienza i cattolici si spaventano di fronte alla varietà delle chiese – non sette! – e dei movimenti protestanti, all’interno delle cui differenze stentano ad orientarsi. A me succede lo stesso per i vari ordini cattolici: domenicani, salesiani, gesuiti, francescani, agostiniani, ecc.; se di ognuno si esaminassero le peculiarità condensandole in un tomo, il risultato nel lettore sarebbe di iniziale confusione. Non ci si spaventi quindi e non si creda che per ogni teologo che ha voluto cantare il suo inno di lode al Creatore – che di questo sempre si tratta – sia nata una nuova chiesa con drammatiche spaccature di comunità. è successo senz’altro, ma la gente comune e la vita di ogni giorno non sono così direttamente legate alla visione o al messaggio di un predicatore e ancor meno di un professore di teologia. Specie per i protestanti, per i quali non esiste una gerarchia di importanza e santità. Dall’altro canto la stessa Novella, quale ci è raccontata nel Nuovo Testamento, varia a seconda della persona che parla. Ogni episodio saliente della vita di Gesù è ripetuto e anche interpretato da ognuno dei quattro evangelisti in modo diverso ma i loro evangeli sono parte dell’unica grande Verità. Siamo tutti importanti per i nostri molteplici doni, e il fatto che Gesù abbia scelto 12 discepoli e non uno è la dimostrazione di come questa molteplicità pur nell’unità rappresentata da Lui non sia casuale. Il sogno puritano della New England come l’entusiasmo del Risveglio, la concretezza sociale del Movimento liberale, il radicalismo della reazione conservatrice, sono tutti elementi facenti parte della complessa e vibrante realtà di quella grande unione di Stati. Il fatto che in questa sfaccettata società convivano tante visioni filosofiche e religiose, che tutte siano ugualmente libere e rispettate ma che poi al momento essenziale, la maggioranza converga su alcuni punti fissi e intoccabili, quali libertà e democrazia, sono un monumento vivente a quanto la pluralità protestante “paghi”.
Don Giussani dà molto spazio a Reinhold Niebuhr, la cui etica e la cui critica al pacifismo è di particolare attualità, così come il pensiero di Paul Tillich, che da “socialista religioso tedesco” trasferitosi in America si trasforma nell’oppositore dialettico al pensiero di Karl Barth che ancora tanto permea il protestantesimo “continentale” europeo. E al quale si può ricondurre, ad esempio, la diversa posizione rispetto alla seconda Guerra del Golfo.

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