Una vera trasfigurazione (e un prete che non ci crede)

Di Valenti Annalena
31 Agosto 2006

Strana cosa il passo del Vangelo che parla della trasfigurazione di Gesù, quando Pietro, Giovanni e Giacomo, che probabilmente non si rendevano pienamente conto di ciò che stava accadendo, pur tuttavia erano così felici che proposero al loro Maestro di piantare le tende e rimanere lì. A sentire il nuovo prete di Tergu sembra una cosa che non ci riguarda in quanto uomini. Ma a chi non è mai capitato un momento così felice e vero che avresti voluto montare le tende e non andartene mai più?
E il pensiero va a quella Pasqua qui in Sardegna con l’amica ebrea Angelica. Come se avessimo piantato le tende «per Mosè, Elia e Gesù», noi, la sua famiglia, in tutto 19 tra bambini, ragazzi e genitori, testimoni di quello che dice don Luigi Giussani: «La trasfigurazione è la verità dell’umano, la verità di quello che facciamo». Così ora, che l’istante, fatto di guerre, personali e di popoli, urla il suo non senso, noi e Angelica diciamo che abbiamo visto l’istante trasfigurato. E sappiamo che può accadere. Insieme.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.