UN’ARTE CHE VALE

Di Chiara Piccinini
25 Novembre 2004
Il 23 novembre scorso è stato inaugurato a Roma

Il 23 novembre scorso è stato inaugurato a Roma, presso la basilica di Santa Maria degli Angeli (piazza Esedra), la mostra del pittore Bruno Grassi sull’“Arte sacra all’inizio del Terzo millennio”. Alcune delle grandi tele ad olio del pittore piacentino erano state già pre-esposte all’ultimo Meeting di Rimini dove avevano riscosso un grande successo. Adesso, a Roma, viene esposta tutta la produzione di arte sacra di Grassi degli ultimi due anni. «La mostra – dice Grassi – è una sfida contro chi ritiene che l’arte sacra sia defunta nella prima metà del secolo scorso. Io invece credo che l’arte sacra abbia ancora ragione d’essere. Essa è stata offuscata dalla visione ombelicale di molti architetti che credono che le nuove chiese siano degli spazi di acquisto (tipo gli shopping center) o di passaggio (come gli aeroporti) anziché dei luoghi di raccoglimento e dal nichilismo delle correnti pittoriche che vanno per la maggiore formate da artisti che dicono di non credere all’arte». A Grassi però non interessano le parole. Anziché fare un manifesto, lui si è espresso con i pennelli. La sua proposta è sicuramente una proposta culturale e Grassi non si è limitato ad enunciarla ma l’ha anche realizzata. E adesso, fino al 16 dicembre, è sotto gli occhi di tutti.

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